26/01/14

La misteriosa copertinista del Nuovo Geppo si chiama...


FPM editore, che chiamò a raccolta quasi tutti gli autori Bianconi per il Topo Gigio degli anni novanta (un numero è recensito qui) aveva la sana abitudine di citare tutti gli autori coinvolti nella stesura di un albo, compresi quelli che disegnavano le copertine. In questo post di Lorenzo Terranova e Elisabetta Sangalli gli autori (ed ovviamente anch'io) si chiedevano chi fosse il misterioso "RB".

24/01/14

C4C: Recensione: Orfani numeri dall’uno al quattro


Orfani-2_069 copia

Una serie che è un po’ come il vizio del fumo, la prima sigaretta ti fa tossire e dici che non ripeterai l’esperienza, dopo un anno hai le dita gialle come Tweety e inquini l’ambiente come una Simca.

22/01/14

Fumetti in edicola che non compro più e perchè.

Un post non retroniko che mi andava di fare, così tanto per passare il tempo.
Sono serie di cui ho preso almeno il numero uno e che ho abbandonato per strada.

Fables












mi aveva preso benissimo ma dopo che ho letto che sono 100.000 numeri mi sono arreso

Bouncer















Il primo numero bellissimo, volevo continuare la serie ma Cosmo ha una distribuzione di merda e non sono riuscito a recuperare gli altri albi (provvederò)

Topolino















In uno dei mercatini dell'usato di Bergamo, un tipo vende i numeri post 2500 a 5 per 1€, preferisco andare al risparmio e li prendo a blocchetti.

21/01/14

Le meraviglie di Ebay: Il Mago di Oz (Collana Folletto) di Magnus in prima edizione (1964)


Nel 1964 Roberto Raviola illustrò il racconto di Lyman Frank Baum per Malipiero.
Il segno del maestro era  di gran lunga superiore a quello grottesco che avrebbe utilizzato per quasi tutto il resto della sua carriera di fumettista. Chissà perchè  abbandonò il tratto morbido e le chine delicate che potevamo vedere anche nei primissimi albi di Kriminal.

20/01/14

Human Killing Machine (per gli amici HKM)-U.S. Gold-Marzo 1989**

Promo del gioco che non c'entra una mazza

Un sequel non ufficiale dello Street Fighter capcomiano.
Sviluppato dalla Tiertex questa boiata ha un  interessante cast di  lottatori pieno di clichè e razzismo come era di moda nei favolosi eighties prima che qualche bestia inventasse quel concentrato d'ipocrisia chiamato politically correct che ha cancellato in una notte cameriere, negri e spazzini.


Uscito per ZX Spectrum, Commodore 64, Amstrad CPC, Amiga, Atari ST e mi sa pure per Ms-Dos questo gioco ci fa impersonare Kwon , un artista marziale coreano che vuole diventare il campione del mondo di pestaggi. 

Ryu vs Jason Statham

17/01/14

Recensione film: Il Grande Silenzio (1968)*****




  
Presissimo dalla saga di Durango di Yves Swolfs (di cui trovate la mia recensione su C4C) ieri sera ho finalmente visto per intero questo capolavoro di Sergio Corbucci.
Il film non passa spesso in tv per un immotivato V.M. 18 affibiato dalla censura di quegli anni.
Non c’è più violenza di quanta ne propongano gli altri spaghetti western, giusto una spanna in più di Django dello stesso regista, ma sicuramente lo svolgimento della pellicola implica una certa maturità per accettare tutti i capovolgimenti di clichè  che tempestano lo spettatore.Un film al contrario, dove il protagonista non è il bell’eroe interpretato da Jean-Luois Trintignant, archetipo puro , privo di peccato che spara  per secondo e quindi sempre per leggittima difesa.