Invece Superman vive in una super città dei supertreni.
Nel 1981, mr. Kent per arrotondare faceva la reclame dei trenini Lima.
Quella che vedete qui sopra è la copertina dell'albetto mignon che veniva regalato con l'acquisto dei trenini e che conteneva una storia americana con il titolo adattato per la bisogna.
Sarebbe bello sapere come venivano gestiti i diritti di Popeye negli anni ottanta e novanta, mentre Bianconi continuava a pubblicare le sue serie storiche sul marinaio più forte del mondo nelle edicole "a sorpresa" appaiono degli albetti con la famiglia del guercio editi da Cenisio.
Si può discutere sulla qualità del fumetto odierno, ci si può scannare tra lettori ed autori, si può parlare male degli editori...ma c'è stata un'epoca in cui ci si divertiva, in cui chiunque (avendone le doti) poteva fare il disegnatore o lo sceneggiatore, senza aver bisogno di bestemmiare contro i detrattori, senza aver bisogno di mostrare tette e sangue e senza aver bisogno di sti cazzo di social. Sandro Dossi è l'unico che ancora mi fa vedere il mondo del fumetto come lo immaginavo da piccolo, una specie di fabbrica di gioiosi elfi con la matita in mano che hanno il solo intento e bisogno di sollazzare il lettore. Sandro Dossi è l'unico Babbo Natale in cui ancora credo.
Qui lo ascoltiamo in nuova intervista per il giornale di San Donato Milanese 😊
Il video ho notato che si vede soltanto nella versione Desktop di Retronika. Allego comunque il link:
La maggior parte delle storie erano disegnate da Giorgio Rebuffi (la cover è sua e si vede) che ne era anche il creatore.
Io molte avventure le ho viste disegnate da Gino Scotto Esposito e Guido Scala.
Gli anni settanta erano il periodo d'oro Cenisio, quando oltre a quelle americane la casa editrice pubblicava un bel po' di storie di artisti italiani...però mentre su Tarzan o Lassie si copiava il canovaccio delle strips U.S.A. nel caso dei Looney Toons si utilizzava il metodo "Disney" condendo i characters con tanto spirito tricolore.
A proposito del Tarzan Cenisio, ricordo di aver letto che alcune storie furono realizzate da Berardi e Milazzo ed ho sempre avuto la curiosità di leggerle...mai avuto il piacere di beccare su un sito il titolo delle avventure in oggetto... peccato.