19/12/14

Storia completa Geppo: Omaggio al Salvatore (Di Sandro Dossi)




C'è chi non ha Facebook, e per certi versi fa bene, non è bello essere tracciati in tutti i propri interessi. Uno dei motivi (se non l'unico) per cui non cancello la mia iscrizione al social network è la possibilità di poter sbirciare il profilo di Sandro Dossi, una cornucopia di tavole e ricordi che l'autore mette a disposizione dei propri amici virtuali. Sandro accetta anche commissioni e se qualcuno è interessato vende anche parte dei suoi lavori, non sono pochi quelli che orma al posto della solita riproduzione dei Girasoli di Van Gogh preferiscono mettere sul caminetto una bella tavola di Geppo o Paperino del maestro Bianconi. Questa storia, che vorrei gradiste come miei auguri di natale è una piccola perla, una di quelle cose che di questi tempi, dove i crocifissi sono diventati fuorilegge e nella capanna tra il bue e l'asinello c'è un vecchio panzone barbuto vestito di rosso, sanno di buono come un panettone fatto in casa. Omaggio al Salvatore fu pubblicata per la prima volta su Geppo 135 del 1985, una storia importante nella cronologia del diavolo buono perché si scopre il motivo di un nome così particolare per il serpente tentatore. Io la vedo come più sincera e sentita della lunghissima e noiosissima trasmissione sul decalogo del bollito Benigni. Queste sono storie scritte e disegnate con il cuore, preghiere di carta ed omaggi a quel Gesù, ormai dimenticato e deriso, che non ha nessuna colpa se non quella di essere stato buono. Quel divin tipo che non ci ha mai detto cosa fare o non fare, ma soltanto donato consigli e speranze. Buone Feste a tutti voi, vi auguro di poterle passare con le persone amate, al calduccio, ubriachi, sazi e felici. Ringrazio Sandro per la gentile concessione alla pubblicazione sul blog.

18/12/14

Popeye Special n.1 "Borned to the sea!" Ocean 1987 ***1/2


Nel 1987 Ocean comics pubblicò un paio di Popeye Special che ne rinarravano le origini.  L’idea venne a Bill Pearson e fu realizzato da Ron Fortier per la sceneggiatura e Ben Dunn per i disegni. Ben Dunn è stato il primo ad adottare un’estetica manga nei comics americani, era arrivato qualcosa di suo anche in Italia, quel Ninja High School che era la summa di tutti gli anime che erano trasmessi negli anni ottanta e novanta in U.S.A. ed Europa. Una sorta di Lamù incrociato con Archie.


Tornando a “Popeye-Borned to the sea”, se non siete puristi segariani, apprezzerete la grande quantità d’idee messe in gioco e il tentativo, alla Don Rosa, di dare un origine sensata e concreta alle gesta di Braccio Di Ferro.  Popeye nasce durante un tifone sulla costa di Santa Monica, mentre un giovane Poopdeck  Pappy naviga via da Moosehead Island, incurante delle pessime condizioni climatiche, per cercare il miglior ospedale dove far nascere la progenie.  Facciamo la conoscenza della madre di Popeye, Roxy, selvaggia e fetente quanto il  nostro Trinchetto.  Il bimbo di ferro nasce durante la tempesta e Babbo di Bordo lo battezza Ugly Kid, viste le fattezze. Tornati a casa, Braccio Di Legno fugge dal menage familiare perché Roxy lo tratta come uno schiavo con la scusa che deve badare al piccolo guercio.

Comunque vada Braccio Di Legno è sempre un fetentone

16/12/14

Sul Retronika Magazine PDF...

Esperimento Cover

Allora...mi sto smazzando per imparare ad utilizzare Scribus, l'unico programma di editing gratuito che ho trovato e non mi pare malvagio...l'unico problema che ho è che vista la miriadi di argomenti che abbiamo trattato il pdf mi pare caotico...e mi è venuta una idea...poi decidete voi. E se facessi dei monografici?
Tipo Retronika Videogames, Retronika Fumetti (con volumi per genere...Super Eroi, Umoristici, Disney, Bonelli e così via) , Retronika Cinema ecc...

Un altra cosa, posso miei cari retronici riciclare le vostre vecchie recensioni che ho sul blog?
Mi sono gia arrivati 4-5 articoli ad hoc da parte di Firma Cangiante, Anima Zero, Luca Romanelli, Marco Brunello e Jd La Rue ma vorrei utilizzare anche roba di  Fabio Gibertoni ( a proposito che fine hai fatto?), Filippo Tattini, Luca Lorenzon e Gaspare Pero. Posso?
Io gli articoli rispetto a quelli del blog li voglio pure approfondire.
Da dove comincio?
Aspetto vostre direttive miei lettori-amici-fratelli.
Votate il genere nei commenti e metto in "cantiere" il primo volume.


15/12/14

Recensione: Jackie Chan Stuntmaster (Midway) Formato: Psx uscita: 22/08/2000 ****1/2


Oh io avrei dato anche cinque asterischi, sono follemente innamorato del primo Jackie Chan, quello dei film hongkonghesi, prima che gli americani trasformassero l’artista marziale nell’ennesima macchietta cinese. Non molti sanno che Jackie è anche un grande fan dei film di Bud Spencer e Terence Hill, a volte nominati tra le sue “ispirazioni occidentali”, e, in effetti, anche nei film di MR. Chan c’è spesso quel misto di umorismo e mazzate che hanno fatto la gloria degli attori italiani. Stuntmaster è secondo me il miglior picchiaduro a scorrimento uscito sulla mitologica Playstation, console che ho fuso almeno tre volte e che in casa mia era perennemente accesa, giocata a staffetta da me, mia sorella e mio cognato e che tirava le cuoia in ogni afosa estate sicula anche con il ventilatore a palla appoggiato sul lettore. 

13/12/14

Doc Manhattan apprezza il libro Bianconi

Ecco qua il post del buon Alessandro Apreda : http://docmanhattan.blogspot.it/2014/12/video-girl-ai-masakazu-katzura.html

ANNEXIA: Cucciolo & Dintorni*****



Come per tutti i volumi prodotti da Luca Montagliani ci troviamo di fronte ad un capolavoro editoriale. Capolavoro aldilà del contenuto, pregiato e tutto ad opera di Giorgio Rebuffi. Quello che viene proposto da Annexia, sempre, è il sogno di ogni collezionista, nulla viene lasciato al caso, cronologie, redazionali, storie, restauro, persino il tipo di carta rendono i libri della casa editrice opere perfette, che mai e poi mai saranno rivendute dal felice possessore. 432 orgogliose pagine vendute a  15 €, meno di una cagagraphic novel moderna, quelle con due tavole in croce disegnate con la tavoletta grafica da qualche allucinato osannato dai webberboys. Poi dice che c'è la crisi ed i volumi costano troppo perchè la carta è cara, la promozione, gli "artisti" devono magnà caviale e tutte ste robe così di cui ci impregnano la testa nei social network. Se si vuole fare una cosa bella e venderla a poco "SI PUO' FARE!", basta che ci sia amore e passione.