06/11/14

Fumetti sì fumetti no? (1976)



Ho trovato questo interessante articolo vintage su Bollettino Salesiano ANNO 100 N.19 . L'esperto Domenico Volpi viene mandato in missione dai preti per acquistare tutti gli albi a fumetti in edicola presenti nel 1976. Il bottino è composto da 183 albi divisi per generi è la spesa è di ben 50.000 lire. Il blocco era diviso in  sei categorie (senza contare le loro varie sottospecie): fumetti pornografici (63), (i più numerosi), avventurosi (54), umoristici (47), di guerra (7), per intenditori (7), e fumetti neri (5). Adesso copio ed incollo il testo delle "recensioni"  con qualche mia osservazione in rosso (chi vuole leggere l'articolo completo vada al link sopra)

Umoristici. Raccolgono personaggi famosissimi: Topolino, Paperino e tutti gli altri figli di Walt Disney; Braccio di Ferro, Tom e Jerry, Gatto Silvestro, Braccobaldo, Mio Mao, Yoghi, Provolino, Tiramolla...Sembrano i più innocenti e tranquilli (e lo sono abbastanza). Le loro storielle divertenti sovente sono piuttosto banali e si ripetono; gli elementi negativi sono rari (il mito del denaro), ma anche quelli positivi sono scarsi. Il tono generale è l'evasione e il divertimento, più una buona dose di consumismo e conformismo. ».

(il mito del denaro suppongo sia rappresentato dall'avidità di Zio Paperone, il consumismo dalla enorme quantità di materiale pubblicitario sul Topolino Mondadori dell'epoca, il conformismo non ho proprio idea, di sicuro non il Tiramolla di Rebuffi o Provolino di Motta e Sangalli)

Avventurosi. Avventure di ogni epoca e luogo; eroi spaccatutto; coraggio e amicizia come valori positivi, odio e vendetta come costanti negative; culto dei muscoli e delle armi: in genere gli eroi si affermano non per le loro doti morali, ma per l'abilità nell'uso dei muscoli e delle armi. La violenza qualche volta raggiunge la stupidità (grida il vendicatore sparando: « Muori, cane, così impari a vivere »). Qualche personaggio: Tex, Zagor, Piccolo Rangers, Roy Texas.
(Quel "Muori Cane..." verrà dal Tex? L'unico serial killer del gruppo mi pare sia mr. Willer..anche se ci sono buone probabilità che sia una frase di Roy Texas dello studio di Nicola Del Principe e pubblicato da Bianconi) 

03/11/14

Howard the Duck: Adventure on Volcano Island (Commodore 64) Activision 1987 **/12


Uscito per quasi tutti gli home computer ad 8 bit occidentali presenti nelle case geek del 1987, l'uomo-papero della Marvel, che come un fulmine a cielo sereno è riapparso nei post-credits dell'ultimo kolossal Guardiani Della Galassia è stato protagonista anche di questo misconosciuto e frustrante Arcade Platform .


I mezzi erano quelli dei tempi ed un tie-in tratto da un film che i più disprezzano non poteva essere che na mezza ciofeca. A proposito del movie, io lo riguardo sempre con piacere, aveva quell'aria sbarazzina alla Ghostbusters e quell'allure tipicamente eighties che lo ha fatto diventare uno dei miei culti personali...sarà che in tv lo trasmettono pochissimo e non mi pare nemmeno di facile "streamreperibilità" almeno con l'audio ita? Boh?

31/10/14

Spotonika volume 4...34 ricordi del "1973"


Partiamo subito con questa "delicatissima" e per niente allusiva pubblicità dello Stock 84


I mitici Gran Turchese, i miei biscotti preferiti di sempre. La mia colazione consisteva in una tazza di latte in cui ammollavo quantità spropositate di queste dolcissime bombe caloriche, praticamente formavo una sorta di cemento zuccherato che ingurgitavo con passione. 

27/10/14

5 personaggi Disney che mi piacerebbe ritrovare sul Topolino settimanale



Al primo posto il mitico Pennino, nipote di Paperoga creato nel 1982 dal brasiliano Waldyr Igayara de Souza. Ricordo che compravo il Mega Almanacco soltanto per le sue avventure e per quelle di Paperbat, Noi siamo i migliori nelle saghe lunghe ma, secondo me, per quanto riguarda le storie brevi ho sempre pensato che i brasileiros avessero una verve che non ho mai trovato nei Disney italiani. De Souza  inseriva una quantità di gag enormi in ogni singola storia, mai banale...una risata continua.



Moby Duck, personaggio dei cartoons di  Ward Kimball portato ai fumetti alla fine degli anni sessanta da Vick Lockman e Tony Strobl. Il papero marinaio è stato sottosfruttato ed effettivamente era protagonista di storie un po incolori, però con la sua potenzialità popeyesca in mano ai grandi autori italiani potrebbe essere protagonista di belle storie avventurose. Infatti ho apprezzato la saga "Le storie della baia" di Alberto Savini  e Stefano Turconi che parti nel Topolino 2380 del 2001. Mi pare che non faccia capolino sulle testate Disney italiane dal 2005.

26/10/14

Chissà cosa avrebbe scritto Teddy Sberla?


Annus horribilis questo 2014 per gli amanti del fumetto umoristico italiano, un altro maestro è andato a far visita a San Pietro. Ho letto tanto di Antonio Terenghi, ho iniziato con l'adorato Tarzanetto in una ristampa pubblicata  nei miei anni settanta dall'edizioni Cab dove leggevo anche le avventure del divertente Rio Mendoza.

21/10/14

Retronika News: Big Robot 2: Scontro Finale!




A Lucca 2014 sarà presentato da Kappalab il secondo numero di Big Robot, di Alberico Motta, che conclude la serie di storie della "saga di Orkus".
Il volume di 256 pagine, dal titolo " Scontro finale" è composto di 7 storie a fumetti oltre a un'ampia postfazione dell'autore

Recensione del libro Bianconi: Grazie Sbam!Comics

Un esclusiva Abelarda Pirata di Alberico Motta

Antonio Marangi mi ha fatto arrossire:
Leggete la recensione qui:

http://sbamcomics.it/blog/2014/10/21/storia-bianconi-giordano/#more-27913

cito:
"Giordano li racconta tutti, in ordine alfabetico – da Abelarda (nonna) a Zurlino – passando per autentici miti della storia del Fumetto, quali Braccio di Ferro, Geppo, Felix, Pepito, Tom&Jerry, Provolino, lo stesso Pinocchio…, ma senza trascurare i nomi meno conosciuti e perfino le vere e proprie meteore, quelli che Bianconi propose solo per una manciata di uscite (chi si ricorda di Saruzzo o del gatto Nicotina?).

17/10/14

Da Alberico Motta: Lettera a Giorgio Rebuffi, forse mai inviata.


"Ciao, Giorgio, ho avuto da L.M. la richiesta di una testimonianza scritta del mio periodo trascorso con le Edizioni Alpe ed è stato come stappare una bottiglia di Champagne conservata tanto tempo nella cantina dei ricordi.
E' passata una vita e siamo invecchiati in pochi istanti: il tempo è una faccenda dannatamente relativa. Comunque, attacchiamoci a quel poco che crediamo di comprendere e festeggiamo nell'intimità del nostro cuore la gioia di avere ritrovato un magico attimo del nostro vissuto.

16/10/14

E' morto un Re...


...e quasi non so che cosa scrivere. Ho saputo la notizia questa notte, durante la mia solita carrellata d'immagini vintage su Facebook, cosa che pare divertire molti...e mentre si dileggiava una strana foto degli anni settanta di un gruppo di folli vestiti da Provolino, arriva la mazzata, una mail di Annabella Bottaro che comunicava la scomparsa di Giorgio Rebuffi. Inutile scrivere chi era, cosa aveva fatto e quanto era stimato ed amato dai colleghi, chi viene da questa parti sa...
Io sono rimasto veramente colpito, nonostante non abbia mai avuto contatti diretti con il Reb, ero lusingato , Luca Montagliani mi garantiva che Giorgio leggeva tutti i post che lo riguardavano ed era contento.