16/01/13
14/01/13
I miracoli della Sebino parte seconda -1982
Questa volta la monsters factory ci propone Lucilucy , nata per fomentare gli incubi notturni delle ragazzine grazie ai suoi occhi infuocati e Pikolo , baby frankenstein degno dei racconti di Edgar Allan Poe
13/01/13
Fumetti dell’Orrore-Grandi Autori-numero 5- I Cavalieri dell’Apocalisse- Novembre 1979-Edifumetto-Lire 800- Testo di Ennio Missaglia disegni di Wladimiro Missaglia****
Renzo Barbieri era migliore del pubblico “tipo” dei fumetti
da lui pubblicati, amava sperimentare e spesso proponeva testate dove metteva
in mostra i cavalli migliori della sua scuderia in storie che nulla avevano a
che fare con il sesso.
Un esempio di albi Edifumetto
non indirizzati a guardia notturne o a
camionisti in fregola l’abbiamo con la serie " Fumetti dell'orrore-Grandi Autori"
durata soltanto per 5 numeri e
pubblicata nel 1979. La serie ospitò autori come Leone Frollo e Magnus
(Vendetta Macumba).
Le cover erano del grande Roberto Molino nipote di Walter.
La storia dell’albo recensito (trovato oggi al mercatino),
al contrario di quanto indicato sulla copertina, s’intitola semplicemente
"Apocalisse" anche se incentrata sui quattro cavalieri. Fame, Pestilenza, Guerra
e Morte viaggiano nel tempo per distruggere ogni possibile scampolo di felicità
di tutte le reincarnazioni di Caino, perseguitato probabilmente per ordine di
Dio.
S’inizia con Fame che nel medioevo costringe Sir Cain Donough, assediato nel suo maniero da un esercito che gli impedisce l’approvvigionamento di viveri, a cibarsi prima dei bambini del suo feudo e poi ugolinamente della propria moglie e figlio.
Pestilenza invece viaggia sino all’inizio del novecento e s’imbarca
sulla nave del redivivo Cain infettando il carico di schiavi neri che risorgono
come zombies inarrestabili ricordando certe atmosfere cinematografiche di Lucio
Fulci.
Guerra scorrazza nel presente e provoca una catastrofe nucleare che distrugge New York ed il resto del mondo.
Caino resta l’ultimo sopravissuto e ricorda il proprio passato , fugge perché sa che Morte vuole la sua testa, deve pagare per il primo omicidio commesso sulla terra, Abele deve essere vendicato. Il figlio di Eva viene costretto da un orda di morti viventi al suo triste giudizio finale.
I testi di Ennio Missaglia sono semplici e diretti e la
storia non manca di dettagli grevi e pugni nello stomaco, scordatevi l’ironia di
Splatter della Acme o del Dylan Dog Bonelli.
Le tavole di Wladimiro Missaglia sono funzionali alla
sceneggiatura ma sempre di buona qualità.
Consigliato.
12/01/13
Il Popeye di Dario Perucca-reperito da Lillo Siracusa
Anche in casa Max Bunker il nostro Braccio di Ferro ha fatto la sua comparsata precisamente sul numero 439 di Alan Ford pubblicato nel 2006 e dal titolo "Moby Dick".
L'omaggio è del grande Dario Perucca.
L'omaggio è del grande Dario Perucca.
11/01/13
I disegni del lettori-Fabrizio Mazzotta
Inauguriamo questa nuova rubrica con il signore del doppiaggio Fabrizio Mazzotta, la voce di Mizar in Goldrake, Krusty dei Simpson, Eros in Pollon, Puffo Tontolone, Plinio Fernando nei film di Fantozzi, curatore del doppiaggio di moltissimi telefilm e serie animate , uomo che lotta come Tiger Mask contro il MOIGE per impedire la censura negli anime ed è stato disegnatore per la Acme di Silver e (secondo Wikipedia) vanta collaborazioni anche con la Disney. Leggevo con piacere, negli anni 90, il suo Horror Fix su Cattivik , versione moderna dello Zio Boris di Castelli e Peroni. Fabrizio ha un bellissimo tratto immediatamente riconoscibile (lo stile...cosa che non tutti gli autori moderni possono vantare di avere) e quando ho visto questa striscia di Popeye su Facebook ho subito pensato che sarebbe il disegnatore ideale per un nuovo Braccio di Ferro italiano, lui stesso è avido lettore Bianconi e mi aveva indicato come sua ispirazione Segar e la scuola milanese.
Ecco a voi la strip disegnata e venduta per l'asta in favore dei terremotati di Reggio Emilia che Mazzotta mi ha inviato via Gmail.
Ecco a voi la strip disegnata e venduta per l'asta in favore dei terremotati di Reggio Emilia che Mazzotta mi ha inviato via Gmail.
10/01/13
I personaggi fiammifero di Popeye
Botta di Amarcord!
Da bambino, negli anni 70, ho fatto mille volte la cresta sulla spesa per comprare queste mini figures componibili.
Ogni tanto ne compare qualcuna carissima su ebay, ero sicuro che fossero import , ma qui dove finalmente vedo anche le scatoline con tanto di bollino finto monopolio ed illustrazioni ispirate a Sangalli-Dossi noto che erano di costruzione italianissima. Chissà da chi erano prodotte...
Da bambino, negli anni 70, ho fatto mille volte la cresta sulla spesa per comprare queste mini figures componibili.
Ogni tanto ne compare qualcuna carissima su ebay, ero sicuro che fossero import , ma qui dove finalmente vedo anche le scatoline con tanto di bollino finto monopolio ed illustrazioni ispirate a Sangalli-Dossi noto che erano di costruzione italianissima. Chissà da chi erano prodotte...
I disegni dei Lettori
Visto che ormai si è in parecchi (300 visite al giorno decina più decina meno) e il blog è ormai è diventato, per mia gioia, un collettivo di ricordi che ne direste di recuperare la rubrica che era presente in qualsiasi rivista a fumetti vintage che si rispetti? L'idea mi è venuta ieri mentre ero al telefono con il mio miglior amico che disegna da dio (ha vinto anche il premio Jacovitti nel 2003) e gli ho chiesto di fare qualcosa di classico per Retronika. Credo che un buon 50% dei lettori di fumetti abbia una bella mano artistica e desideri cimentarsi a tratteggiare i personaggi di cui è appassionato.
Se avete fan art gradevoli avrete qui lo spazio "gallery" che meritate.
Le tavole devono riguardare soltanto personaggi del passato (sino al 2000 ) e la mail dove inviarli è la stessa di quella delle recensioni.
A me piacerebbe, se avete abelarde e mazinghi nascosti nei cassetti tirateli fuori che poi provvedo a postarli qua dove tutti possono commentare.
Buon divertimento!
Queste sono un pò di robe mie per infondervi coraggio:
09/01/13
Per Popeye è arrivato il momento di menare anche la Marvel! Pugni allo spinacio contro il mascellone di roccia della Cosa-Il SuperSasso-da Braccio di Ferro n.206 del febbraio 1981-materiale reperito dall'illustre Federico Cenci *****
Vacanze finite.
Gmail mi porge subito questa meraviglia disegnata da Pierluigi Sangalli inviatami dal grande Federico Cenci. Chico ha finalmente riaperto il suo blog dove troverete post approfonditissimi (se dovessi scrivere in maniera dettagliata e analitica come il Cenci avreste un mio post ogni cinque anni). La storia in questione è una...citazione, tipo quelle che fanno sempre alla Bonelli ;-) ,dei cartoni di The Thing (Fred and Barney Meet the Thing) prodotti da Hanna & Barbera nel 1979 e che da noi erano inseriti nel meraviglioso programma contenitore FANTASUPERMEGA (in cui passavano anche Godzilla e Birdman) con la sigla famosissima di Nico Fidenco e il coro di bambini di Renata Cortiglioni.
"Pietra portentosa divento la cosa!" urlava il brufoloso Benjy Grimm , Timoteo invece replica con un "Pietra di Satanasso divento subito di sasso!" e finge di essere un super eroe rubando le migliori imprese al buon figlio di Trinchetto.
All'inizio Popeye sembra anche contento di avere un aiuto, ma dopo un pò gli rode di aver perso la leadership carismatica di Spinacia , specialmente quando si rende conto che Olivia sta per diventare leghista perchè gli piacciono quelli che lo hanno duro come la roccia.
Braccio, visto che non se lo fila più nessuno, si mette un costume da Cosa anche lui per seguire la moda e incontra Timoteo versione scarto dei Fantastici Quattro che nel tempo libero svaligia banche e gioiellerie.
Nulla possono i pugni dolomotici di Supersasso contro gli sganassoni agli spinaci e tutto finisce bene per il nostro eroe che sequestra la pietra magica di Bacheca e decide di utilizzarle per dei giochetti con Olivia che a quanto pare continua a preferire attributi granitici...possibile che le verdurine magiche del marinaio guercio non induriscano tutti i muscoli?
28/12/12
Le furie umane del kung fu-FIVE DEADLY VENOMS-Regia di Chang Cheh (1978)-DVD Avo films ****
In piena Asian invasion italiana (tiè sino a 5 anni fa?) per
reperire titoli del genere ci si doveva svenare in qualche shop on line per
comprare un dvd mandarino con i sottotitoli in tedesco pagandolo quanto una Smart e
rischiando che qualche allegro muso giallo ti clonasse la carta di credito.
Adesso invece, vado a fare la spesa all’Auchan e ti trovo
questi meravigliosi dvd della Avo Films con strepitoso master originale e
doppiaggio (buono) in italiano ad un
euro nei cestoni.
Ho comprato 10 classici (Le implacabili lame di rondine
d’oro, One armed swordman ecc…) a meno del prezzo di un singolo dvd sul sito
ufficiale della Avo.
Il master della Celestial
è strepitoso e visto che i
lettori blu ray fanno quasi tutti
l’upscaling dei dvd in 720p un vero
spettacolo per gli occhi.
L’audio è un suntuoso dolby 5.1.
Come extra abbiamo il solito trailer originale, gallery e
bio degli artisti coinvolti.
Il film è un cult per gli appassionati .
Gli americani lo adorano (dovrebbe essere anche fonte
d’ispirazione diretta per Kung Fu Panda se non erro…) e ha
parecchi estimatori anche sul suolo italico.
Fantastico come un episodio di Ken il guerriero la trama è infarcita di personaggi che
sembrano tratti par pari dai manhwa cinesi con tecniche speciali degne di un
fumetto di super eroi e con delle maschere tra il teatro kabuki e i luchador
messicani.
Gia l’incipit, con il vecchio maestro che ha come hobby
quello di farsi bollire in un pentolone come un cotechino ci fa presagire quello
che andremo a vedere in seguito.
I 5 veleni sono dei
maestri di arti marziali che utilizzano delle tecniche invincibili , abbiamo:
1) Serpente,
subdolo e agilissimo , utilizza le mani come testa e coda
del rettile di cui prende il nome.
2) Rospo, invulnerabile
3) Millemani (millepiedi), che colpisce con rapidissimi colpi tipo scuola di Hokuto sia con i calci che con i pugni.
4) Scorpione, maestro di armi da lancio e che tira calci micidiali
5) Geco, con la capacità di annullare la forza di gravità ed in grado di camminare su tetti e muri.
Infine abbiamo Yang De che è l’ultimo allievo della scuola che deve cercare e sconfiggere alcuni dei sinistri cinque perchè macchiati di colpe orrende a discapito dell’onore .
Il giovane non
eccelle in nessuna delle tecniche ma è in grado di utilizzarle discretamente
tutte.
La trama è un pretesto (il recupero del solito tesoro) per
mostrare gli scontri spettacolari tra le varie discipline , tutte le battaglie
sono ben coreagrafate e gli effetti speciali , tenendo conto del periodo sono
molto ben fatti.
Non mancano le scene grandguignolesche, vergini di Norimberga, ustioni con armature incadescenti, spilli che traffigono gole e cervelli, soffocamenti, ossa rotte e trippe in mostra.
Consigliato.
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