14/05/12

Gipo un approfondimento - Non del tutto Clone Saruzzoso a quanto pare...

Il grande Fabio Gibertoni ,per approfondire l'argomento, mi spedisce altre immagini di Gipo ( il terzo cugino della famiglia dei provolo-provolinus bianconensis) .

Gipo era un evoluzione di Saruzzo con alcuni characters in aggiunta e quindi anche con storie autonome e non del tutto riciclate dai parenti di carta, ad esempio:

ecco Zeffira, la zia con cui il bimbo  vive,  clone della dama di carità del pupo siciliano + una spruzzata  della signora Rosa vista nei pressi di milano  e anche negli albi del papero Chico, Saruzzo  invece abita con Ninuzzo che è un evoluzione(?) del Lele di Provolino.



Inoltre abbiamo  La rana Gagà che si traforma in un principe di nome Verdelio  quando il protagonista è in difficoltà.( preferivo Ilva la gnocca di     facili costumi presente nel fumetto del pupo sudista)




Adesso copio e incollo  la recensione della storia "Il Bacio della strega" disegnata da Pierluigi Sangalli  che mi ha scritto ed  inviato via e-mail   Fabio Gibertoni


Il principe Verdelio  può prendere le sembianze umane soltanto 3 minuti al giorno a causa di un sortilegio di
una strega. Per eliminare il sortilegio la rana (principe) deve essere baciata da una discendente della strega e da qui partono gli equivoci. Gipo tenta di individuarla prima fra le varie maghe pataccare pubblicizzate sui giornali, poi fra le zingare ed infine anche all'osteria equivocando sul liquore "Strega" e cacciato in malo modo perché scambiato per un ragazzino alcolizzato. Alla fine il risultato sarà solo quello di far svenire la povera zia che non sopporta la vista di rane e rospi.



Spero che presto arrivino anche le foto di Gipsy la zingara amichetta di Gipo

Daniele Bergamini Gallery- Adriana D da Mazinger Z el robot de las estrallas

del Berga avevamo gia scritto QUI

Questa volta si è lasciato ispirare dalla compagna del Mach Baron alla valenciana (vedi  qui)


il disegno d'origine è stato "completamente"
 ridisegnato con
separazione del nero, vettorializzazione, ricolorazione
 e diversi passaggi di image processing.
dettaglio



11/05/12

Le origini del Gigante Grissino (Georgie the Giant)

Molti pensano che il grassoccio titano sia frutto della fantasia italiana di casa Bianconi. La colpa e di una mai stampata  ( e sognata da me)  ristampa cronologica tradotta degli albi americani disegnati dal grande Bud Sagendorf . Bud è per me non soltanto il  prosecutore dell'opera di Segar ma il  vero riscrittore della saga "moderna" del marinaio. Il Gigante Georgie nasce nel 1960 nel N.52  del Popeye pubblicato dalla DELL. La storia tradotta  in italiano si trova negli introvabili ( e costosi) Albi   dell'editore Giuseppe Vita e per la precisione Braccio di Ferro  n. 2 del 1962 (Grazie a Sandro Dossi)
Grissino ha comunque avuto molto più successo in Italia ed è diventato beniamino dei fans bianconiani con addirittura una testata a lui dedicata di ben 14 numeri a partire dal 1974.









 Alcuni degli albi Bianconi, abbastanza rari con cover di Sandro Dossi e Pierluigi Sangalli


04/05/12

Top Mix e il Rat West

questa cover mi sembra di Egidio Gherlizza e non di Onofrio Bramante
Come promesso è arrivato il momento di glorificare il topo cow boy del bravissimo Onofrio Bramante (vedi qui) .  Top Mix nasce negli anni 60 come personaggio comprimario  delle testate principali dell'Edizioni Alpe e non immaginate quanti fans abbia ancora nonostante di albi ed informazioni in giro se ne trovino sempre meno.  Strano perchè secondo il catalogo del fumetto italiano di Luigi Bona il bimestrale dedicato al personaggio è uscito per dal  1 luglio 1978 sino al 1988 , più  vari  albi giganti e raccolte. Il roditore è quasi sicuramente ispirato all'attore americano Tom Mix , idolo western degli anni 30 che è stato protagonista anche di alcuni comics. Le uniche storie di Top Mix che sono riuscito a recuperare in soffitta le ho trovate in alcuni giornalini di  Tiramolla , per la precisione il n.25 (anno XIV) dell'undici dicembre 1966 e il numero 20 (anno XV) del primo ottobre 1967. Le avventure del cowtopo  avevano una componente avventurosa piuttosto marcata per un albo indirizzato ai bambini. e  spesso Brahms virava all'horror western, cosa che succedeva anche negli albi Bonelli  di Tex e Zagor. La prima storia recuperata è il "Mistero della Miniera" di cui non conoscerò  mai la soluzione perchè ho soltanto la prima parte, la seconda ha il titolo " La diligenza Fantasma".
Rinfrescatevi  la memoria con queste vecchie tavole.










01/05/12

Gipo il Provolino "Bizzarro" - storie clonate nell'universo Bianconi

Grazie al grande Fabio Gibertoni!
Il nostro amico bianconiano ha trovato un altra versione mutante di Provolino.
Visto che il piccolo terroncello Saruzzo durò soltanto 5 numeri, come Jean Grey risorta dalle ceneri,ecco arrivare la fenice Gipo. Il Provosaruzzo riciclava per intero (uguali uguali ) le storie dei precedenti personaggi con un restyling-copiaincolla di trame, situazioni e personaggi.
La storia in basso è identica a quella di Saruzzo che ho recensito nel post precedente.
Il buon Sandro Dossi scrive che il personaggio  nacque per non pagare i diritti di Provolino e Saruzzo e quindi si riciclarono le sceneggiature di Alberico Motta ed i disegni di Pierluigi Sangalli.





14/04/12

Saruzzo n.4-Agosto 1978-Lire 500-Edizioni BIanconi****



Saruzzo era una serie dell'edizioni Bianconi creata dopo il successo ottenuto dal pupazzo animato da Franco Franchi nella trasmissione "Qui lo dico e qui lo nego" del 1978.
Le similitudini con Provolino sono tante , anzi nutro anche il dubbio che alcune sceneggiature del pupazzetto lombardo siano state leggermente rimaneggiate ed adattate per il pupo siculo.
Siamo quasi in un universo alternativo alla Marvel-Dc:
  1. In Provolino abbiamo il Professor Kraut e in Saruzzo il Professor Strauss.
  2. In Provolino la signora Rosa e in Saruzzo la signorina  Caterina.
  3. In Provolino Lele e in Saruzzo Ninuzzo.
 Saruzzo il Provolino di Terra-2. 

Saruzzo ha però due personaggi aggiuntivi che  sono la fighissinma (e un pò zoccola...diciamocelo) Ilva e la ricca Dama Benefica.

Il periodico a fumetti dura soltanto cinque numeri da maggio a settembre del 1978.
L'albo recensito è tutto disegnato da Pierluigi Sangalli tranne alcuni redazionali di Mario Sbattella e le vignette di Alberico Motta.

Le storie:

1-La macchina metereologica:  Il professor Strauss crea una macchina che modifica le condizioni atmosferiche. Saruzzo la usa per fare impazzire la povera Caterina ma la macchina viene trafugata da un rappresentate di barche che intende allagare la città per migliorare il proprio business****



 

2-Colazione in montagna: Ninuzzo non è proprio un genio, una sorta di Pippo con le origini di Lando Buzzanca , dopo aver ceduto tutti i panini ad un orso dimentica anche l'apriscatole per le uniche scatolette rimaste***



3-In oriente con la Ilva: Storia meravigliosa  con la mangiauomini Ilva, Saruzzo ne brama una  carezza ma la stessa in una sola storia  riesce a fidanzarsi (e probabilmente a darla)  a un postino, un pilota d'areo, un beduino e persino al genio della lampada di Aladino*****






4-automobili da scassare: L'intervento della Dama Benefica (una sorta di fata turchina vecchia di cui sono piene tutte le nostre città) permette a Saruzzo di trasformare la vita di due poveri meccanici in un poliziottesco alla Umberto Lenzi***


5-La notte del terrore: Saruzzo non riesce più a dormire la notte perchè Ninuzzo, novello appassionato di gialli , intende scrivere un romanzo sanguinoso. Il terribile terroncello allora decide di rendere tangibile  la fervida immaginazione dell'aspirante Andrea Camilleri***


Gli albi di Saruzzo sino a poco tempo fa si trovavano  in giro, ma se buttate un occhio su Ebay noterete che sono spariti.
Consigliato.