26/05/15

Alberico Motta e l'orrore "spiegato" ai bambini.



Il buono e disponibile Alberico ha risposto alla mail (e saluta Gaspare Pero) lasciandoci queste note che sono spunto di riflessione. Anche io concordo sul fatto che la paure dei bambini possano essere esorcizzate ridendoci sopra e non trattando i pargoletti come deficienti a cui filtrare i mali del mondo mediante cartoni e fumetti privi di qualsivoglia violenza o cupezza. Rifletto spesso su una cosa, quel che sono nasce anche da quel che ho letto e visto. La mia morale è figlia dei sacrifici di Peter Parker, dall'onestà di Popeye e dal coraggio di Tetsuya. Nei miei cartoni c'era il sangue e la distruzione, c'era la rivalsa e la vendetta, c'erano gli eroi ed i malvagi (ben distinti e definiti) c'era l'amore e l'odio, c'era il terrore (non potrai mai scordare la prima volta che vidi Bem o Devilman). Dopo tutto questo vi lascio alla mail di Motta, uno che ha visto l'albero del male ingrossare le sue radici nutrendosi dei dolori della guerra e che per questo è in grado di apprezzare di più le libertà di cui godiamo.

24/05/15

Il "cattivissimo" Alberico Motta, Il macabro tra un pugno e uno spinacio


Siam sempre qui a ribadirlo, gli autori e la redazione Bianconi erano "un altra cosa". Gaspare Pero ha beccato sui Braccio di Ferro del 1979, le marachelle di Alberico Motta andate in sostituzione  alle solite due pagine di barzellette di Sbattella. La cosa che turba è che le vignette di Alberico sono degne dello Splatter A.C.M.E. e paiono ispirate a quelle di Charles Addams. Chissà com'è che in redazione abbiano deciso di inserire queste perle di humor nero negli albi di Braccio, indirizzati (si pensa...ormai ho i dubbi) ai bambini.

21/05/15

I remakes robotici degli ultimi anni, il meglio e il peggio.


Nonostante le reti ammiraglie in combutta con il Moige non facciano più vedere ai nostri ragazzini magli perforanti e raggi gamma i nostri amati robottoni giapponesi sono ancora in giro e non fermi ai box dagli anni 80. Parecchi nuovi giganti di metallo sono stati creati, non è più il genere importante della produzione degli anime ma le “super robot wars” hanno ancora parecchi sostenitori. Non dubito che il grosso di questi fans siano miei coetanei quarantenni che ancora orgasmano alla vista di un Mazinger qualunque. Queste sono le mie pagelle dove ovviamente non ci sono Gundam,  macchine che mi sono sempre state sulle balle come tutti i “real robot” e cose tipo la saga Evangelionica che considerò “il male”, con i suoi piloti frollocconi e pieni di pippe mentali. Qui si scrive di Dei o Demoni d’acciaio, di persone pazze, furiose e cazzute. In pratica del solo universo che conta, quello di Go Nagai.

18/05/15

I ribelli, quando in Geppo mr. Sangalli dava dell'avaro a Bianconi.



Una chicchetta recuperata da G.Moeri
Lo speciale di Geppo è relativamente recente la storia è però vetusta, Geppo è ancora un diavolazzo peloso.

15/05/15

DYLAN DOG - TRE PER ZERO - N. 125, FEBBRAIO 1997



RECENSIONE DI LUCA ROMANELLI
Quando il Grande Declino del fumetto italiano più venduto di sempre stava già approssimandosi, ecco che il buon vecchio Tizianone da Broni ti tira fuori il classico. Già, perché 'Tre per zero' è al livello delle sue storie grottesche più riuscite, se non da Top 3 della categoria. Il plot: DYD e Groucho capitano nel solito paesello in culo ai lupi, dove non succede mai una cippa, salvo il trascurabile fatto che la gente non muore! Si scopre poi che ciò è dovuto ad una temporanea vacanziella presa dalla morte (non la titolare, una delle morti) che aveva in consegna il suddetto luogo.

14/05/15

La crisi del fumetto e le profezie di Gianni Brunoro del 1995


L'illustrissimo G.Moeri mi ha inviato questo articolo di Gianni Brunoro pubblicato sulla fanzine Flex n.10 del 1995 (graziata da una copertina magnifica di Raffaele Della Monica). Fa impressione come il critico abbia anticipato con così precisione quel sarebbe venuto a posteriori e come ci sia accordo con tutto quello che abbiamo scritto nella maggior parte dei commenti di questi giorni. Gianni scriveva che un appassionato di Manga e Super Eroi è un accanito fan dei generi ma non un vero amante dei fumetti tutti, della loro storia e diversità. Secondo me aveva beccato in pieno e in tempi poco sospetti la deriva presa da fumetterie, mostre, convention, social e forum. Tutto pare confermare in pieno le ipotesi di Nostrabrunorus.