12/05/15

DuckTales 1989 (NES)




Recensione di "NELLA MENTE DI ZERO"


Prendete il papero più ricco del mondo e la famosa software house giapponese Capcom, riportate il tutto al lontano 1989 e avrete tra le mani uno dei più apprezzati platform game di sempre. 

Cavalcando l'ondata di successo della serie animata DuckTales, prodotta dalla Disney ed avente come protagonisti Paperon de' Paperoni e i nipotini Qui, Quo e Qua (lasciando in disparte il povero zio Paperino), Capcom sfornò per la console domestica Nintendo Entertainment System (NES), una pietra miliare del mondo videoludico. Nei panni di Paperon de' Paperoni (d'ora in poi Zio Paperone), viaggeremo in cinque diverse location selezionate liberamente dal computer centrale del deposito: dalla foresta Amazonica all'Himalaya, passando per la Transilvania e per le miniere africane, fino ad arrivare fin sulla Luna. Il nostro compito sarà quello di ritrovare cinque antichi manufatti custoditi uno per ciascun livello, cercando di arrivare prima della famosa Banda Bassotti. Perché quelli, in qualsiasi posto ci possiamo trovare, ce li ritroveremo sempre e comunque tra le bal...ehm, alle calcagna.

11/05/15

“Zio Paperone e il mistero di Persecutor” (1967, Rodolfo Cimino, Luciano Gatto; in “Mondo Papero”, 1973)


Premessa: Considero chiusa l'esperienza "Magazine" perché mi sono reso conto che ci si perde troppo tempo e  alla fine i post sul blog sono letti di più di quanti siano stati i download del pdf, indi e per questo, recupererò su Retronika gli articoli che mi erano arrivati, sperando che i "redattori" non se l'abbiano a male. Oltre a quel che ho scritto sopra ricordiamoci che i pdf non si possono commentare e viene via metà del divertimento che tiene in piedi questa baracca. Iniziamo con questa splendida e lunga recensione paperesca del bravo JD La Rue.

Ovvero Paperon de’ Berlusconi. Zio Paperone ha impiantato nel deposito  una “centrale di controllo unificata” per monitorare in tempo reale il buon andamento delle sue aziende. La disperazione lo coglie quando il computer (il “cervello elettronico”, si diceva allora) segnala che un pericolo minaccia il suo impero ortofrutticolo. I nipotini, guardando dalla finestra, scoprono la natura della… minaccia: un venditore ambulante, il vecchio Melampo, vende mele col suo carretto ai bimbi di Paperopoli, suoi affezionati clienti. Qui, Quo e Qua credono di rincuorare lo Zione mostrandogli l’irrilevanza della cosa, ma questi si fa venire invece un travaso di bile: da vero monopolista, non può tollerare neanche la più piccola forma di concorrenza simbolica, che vede come uno sgarbo fatto a lui personalmente, e si ripromette di schiacciare l’indipendente.

08/05/15

La risposta dell'Orlando Furioso sulla crisi dei fumetti


Il mio post  scritto di panza ha stimolato Fumetti Di Carta

http://fumettidicartarchivio.blogspot.it/2015/05/commento-retronika-la-grande-crisi.html#more

Merita lettura approfondita, ovviamente non la pensiamo tutti allo stesso modo, ma amiamo i fumetti con la stessa passione.

07/05/15

Geppo & Co. – Il mondo di Sandro Dossi 16 maggio – 5 giugno 2015


Mi è arrivata la mail del Museo Del Fumetto di Milano che annuncia questa splendida mostra e ve la giro:
"WOW Spazio Fumetto omaggia il lavoro di un grande autore del fumetto umoristico italiano con una mostra inedita, ricca delle tavole originali e delle illustrazioni più belle di Sandro Dossi, artista monzese che in cinquant’anni di carriera ha saputo divertire generazioni di lettori spaziando da Braccio di Ferro al simpatico diavoletto Geppo, da Gatto Silvestro ai Puffi, da Tiramolla a Topo Gigio, dal fumetto Disney e agli eroi della Warner Bros. Un maestro della matita che ha saputo regalare il suo tratto pulito e meraviglioso a tante storie indimenticabili."
Tutte le informazioni potete trovarle qui sotto:

06/05/15

Ai nostri familiari, ai quali dei nostri fumetti non importa un bel nulla


Questa dedica è stata scritta da Giorgio Rebuffi, Carlo Chendi e Luciano Bottaro sul volume "Un Mondo di Fumetti", edito da Cenisio in sole 3000 copie (per un errore di stampa fu scritto che ne furono prodotte soltanto 50, ringrazio Carlo Chendi per la precisazione) nel 1971. Le foto mi sono state mandate da Marco Lucherini per la pagina Facebook di Retronika. Non commento.

05/05/15

La grande crisi del fumetto popolare moderno.


Il premio Micheluzzi dato a Tex mi ha fatto riflettere un po'. E' da tempo che non acquisto quasi nulla in edicola, all'inizio pensavo fossi io ad essere invecchiato e poco entusiasta per le nuove proposte editoriali. In realtà è perché tutto quello che viene stampato e venduto periodicamente in quei piccoli bazar che una volta esponevano soltanto albi e riviste è da tempo nella mia soffitta o in libreria. Millemila ristampe di Alan Ford, Topolino, Kriminal, Tex, Zagor, Phantom, MandrakeKen ParkerXIII che in un lustro ho visto riproporre nei formati più disparati. Quasi tutti i fumetti Cosmo provengono dal recente o lontano passato. Ritornano sempre DiabolikAsterix e Lucky Luke...insomma, non ne posso più. Eppure ci sono decine e decine di personaggi ed autori vecchi e nuovi in giro. Un sacco di bravi scrittori e disegnatori, questi ultimi forse persino più dotati di quelli delle epoche passate. Il problema è, secondo me, che non si riesce più a creare un personaggio che "buchi", che resti impresso, che sia specchio di questa generazione e cresca con loro.

01/05/15

Rarità! Le scatole a sorpresa Bianconi!


L'immenso Aumaldo ieri sera mi ha inviato una mail dove mi mostra il suo ultimo tesoro. Mi pare che nessuno abbia mai visto o sentito parlare di queste chicche. Tutti conosciamo le buste di fumetti che affollavano le edicole, un modo intelligente ed economico (per l'editore ed il lettore) di riproporre i resi di stampa. Bianconi nel riciclo era un maestro ma non ero a conoscenza del fatto che avesse prodotto queste scatoline deliziosamente illustrate (in questo caso da Nicola Del Principe), piccoli scrigni di cartone collezionabilissimi.

28/04/15

Man-Thing la natura del terrore (U.S.A.-Australia) 2005**



Un passo falso della Marvel. Vero è che nel 2005 la casa delle idee puntava ancora  più sui fumetti che nelle pellicole ma il personaggio horror di Steve Gerber in questo caso è stato completamente snaturato, trasformandolo nella solita “creatura assassina” di tutti i b-movies . Il film ha dei  retroscena interessanti. Era il periodo dei successi dello Spiderman di Raimi e degli X-Men di Singer, pareva fosse impossibile fare cacate dopo quei due meravigliosi spaccabotteghino, la Lionsgate, che non aveva abbastanza soldi per comprare i diritti dei “pezzi grossi” chiese quelli delle meteore anni settanta (non si era ancora nell’attuale epoca del ripescaggio totale delle icone). La casa di produzione ottenne così  la possibilità di fare dei movies di The Punisher, Luke Cage, Iron Fist e Nova. Ovviamente nel pacchetto c’era anche Man-Thing ed il suo film doveva essere distribuito nelle sale cinematografiche, ma dopo che i dirigenti Marvel videro la pellicola obbligarono Lionsgate a far girare il film soltanto nel circuito tv di Sci-Fi.

27/04/15

Messaggio alla Provincia



Luca Montagliani: "Abbiamo quindi deciso che TUTTI I FILE DEI VOLUMI FATTI FINO AD ORA VERRANNO DISTRUTTI e chi vorrà, in seguito, fare nuovi volumi di Giorgio col materiale pubblicato in questi otto anni e fischia da Annexia, dovrà farsi il mazzo come ce lo siamo fatti noi a pulire migliaia di tavole e orchestrare il tutto."

Giorgio Rebuffi: "DIRE SEMPRE QUEL CHE SI PENSA, MAI CAGARSI ADDOSSO...!

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