24/06/11

Il Giornalino anno LXX n. 37 21 settembre 1994 lire 2500-Edizioni SanPaolo ****




Erano belli gli anni 90 del Giornalino che aveva la fortuna di poter accogliere firme prestigiose dopo la caduta delle testate antologiche per adulti e fumetti d'elite. Il Giornalino dell'Edizioni SanPaolo forse dal punto qualitativo si è sempre elevato rispetto all'eterno amico/nemico Corriere dei Piccoli ma non ha mai ricevuto lodi o incensamenti dagli appassionati dei fumetti. Specialmente negli anni 90, nel pieno boom dell'invasione manga e super eroistica, era difficile scorgere copie della rivista in edicola. Per fortuna in parrocchia te lo tiravano dietro e riuscivi a fare delle belle letture a volte anche a gratis.



Le storie dell'albo:

1) Pinky: Fantasy di Maurizio Mattioli, il coniglio sullivaniano del grande Mattioli (tipo che veniva da Frigidaire) sulla terra piatta. Pinky è la parte Pimpa di Maurizio, come Altan ha bisogno di essere leggero con la cagnolina a pois, Mattioli esterna la sua dimensione fanciulla con il coniglietto rosa and friends. Fa bene a sfogarsi.***


2) Gente di Frontiera-Massacro a Little Big Horn-di Gino D'Antonio: bellissima storia che respira aria di Ken Parker. Il motivo principale per cui recuperare l'albo. Il generale Custer non morì a Little Big Horn ma fu trasformato in apache dallo stregone Toro Seduto ed in seguito ucciso dagli stessi Yankees. *****


3)i Pronipoti-La recita scolastica-di G.Ramello e Franco Oneta-Un avventura dei personaggi di Hanna e Barbera disegnata in maniera perfettamente aderente all'originale da Oneta.***

4)Yoghi -Primo giorno di scuola -di G.Ramello e Gino Gavioli. La storia dell'orso americano è di routine ma adoro vedere i personaggi plasmati dallo stile forte del grande Gino Gavioli, famoso forse più per il suo passato splendido su Carosello con alcune delle più belle storie dell'animazione italiana.


5) Mega Posterone gioco di Carlo Peroni-Un altro che meritava la fortuna autoriale di Jacovitti per la sua completezza. Ottimo autore comico (mai letta una battuta di Peroni scontata) ed egregio illustratore.****


6) I casi dell'ispettore Perogatt-Le ande sgonfiande-Sempre di Carlo Peroni , leggetevi un capolavoro del nonsense****



7) Yelo III-Fire Ball-serie fantastica di M.Cominelli e disegni del bonelliano Mario Rossi-praticamente il protagonista è Robocop (tutto cyborg però) con la fascetta di Rambo e i Capelli di Ivan Drago. Perchè uno scienziato debba creare un cyborg con i capelli di stoppa non lo sapremo mai. **


8) Pinky -Gangster Blues-sempre di Mattioli e sempre bella****


9) VideoGioco-di A. Di Virgilio -disegni di A.Tosi-Un tizio chiamato Pixel esce da un videogame, vede il mondo, si schifa, torna nel videogioco e muore. Ed è subito sera (cit.)**



10) Dodo & Cocco-Che Braccio di Giovanni Boselli Sforza -Siccome adoro Popeye questa storia merita un topic a parte.*****

11) Raffa per te-di Raffaella Zardoni -è un fumetto per femmine e quindi non lo capisco (pare na cosa psichedelica con pc che rapiscono bambine)*



12) Pigy di Paolo Del Vaglio-Strips di cui hanno sempre lodato la leggerezza...forse per me sono un pò troppo leggere.**

13) Nicoletta-Latitanti-Testo di Lina-Disegni di Clod. La storia è di routine (una Valentina Melaverde corrierepiccoliana aggiornata agli anni 90) ma è incredibile come sia cambiato (e anche migliorato in un certo senso) lo stile di Clod (Claudio Onesti) che da clone-collaboratore di Bonvi (Capitan Posapiano ad esempio) sembra un proto-Enoch.***


14) Pallino-testo di Lidia Cannatella-Disegni di Roberto Rinaldi...non posso raccontare la trama perchè google farebbe trovare il blog soltanto ai ricercatori di bestemmie

Per finire una bella illustrazione di Severino Baraldi su Vlastimil Hort lo scacchista instancabile 663 partite in 32 ore e mezzo



L'albo non dovete comprarlo perchè sicuramente lo avete in soffitta e lo avete scordato lì.
Adesso andate a leggerlo perchè ne vale la pena.

16/06/11

Colt. - N. 1 agosto 1990 Barbieri, (ristampa di Jesus)****.


Colt è la ristampa del personaggio Jesus creato nel 1976 dai fratelli Missaglia per l'edizioni Geis. Barbieri decise di ribattezzarlo forse per non avere problemi con il Vaticano. I numeri totali di Jesus furono 25, quelli di Colt soltanto 7. Le tavole sono disegnate da Vladimiro Missaglia mentre i testi sono di Ennio Missaglia .

Personaggio carismatico ed affascinante con bionda chioma alla Ka-Zar e giubbino con frange sembra la versione hippie dei personaggi Bonelli, anche se non ha lo spirito mite dei figli dei fiori.
Dall'introduzione dell'albo : Lineamenti che sembrano scolpiti nella roccia, due occhi grigi dai bagliori metallici, una freddezza selvaggia , quest'uomo è COLT (Jesus). Un nome mitico per i pellirossa e per gli avventurieri del West. Nato negli anni in cui più sanguinose divampano le guerre indiane, nello sterminato e primordiale territorio compreso tra il Missouri e il New mexico, Colt rimane orfano e viene allevato come un figlio da un vecchio stregone. Cresce così nella tribù, tra gli orgogliosi uomini rossi, facendo proprie le loro qualità: coraggio e risolutezza, astuzia e lealtà...senza rinnegare, tuttavia la sua natura di uomo bianco! Giovanissimo, abbandona la tribù, in cerca del suo destino...aggrapato alla Colt 45, che usa solo quando sono in gioco la giustizia e la libertà.


Lettura appassionante, puro spaghetti western djanghiano con personaggi di granito, brutti,sporchi e cattivi (tranne la gnocchissima Occhio D'Anitra come si può ben notare dalla copertina). Le tavole di Vladimiro Missaglia non sono inferiori a quelle dei migliori autori bonelliani. Prigioniero ingiustamente a Prison Hill nell'Oregon, Colt riceve un anno di torture nella "Fossa dei Pazzi" , una cloaca maleodorante esposta ai raggi cocenti del sole desertico. L'eroe viene tirato fuori dal loculo dal sergente Stanley soltanto per essere preso a colpi di mazza nei reni. Stanley è convinto che il biondino abbia rapinato un portavalori di un bel gruzzolo in monete d'oro, cosa non vera visto che Colt fu soltanto involontario testimone ed il vero colpevole è il capo della scorta Ray Carter. Aiutato dalla picolla Daisy, figlia dello sceriffo che ha sempre creduto nella sua innocenza, Colt riuscirà ad avere una sanguinosa e giusta vendetta dopo l'evasione dall'Inferno dell'Oregon.

Fumetto bello, molto bello e con ritmo da vendere, molto curata anche la parte descrittiva del background con note tecniche relative alle armi usate dai personaggi , mezzi e usanze delle tribù pellerossa coinvolte nella vicenda.

Un primo numero che fa venire la voglia di completare la collezione.

Consigliato e si porta a casa anche ad un euro, la serie originale invece per qualcosina in più.



13/06/11

TERROR PARK: Renzo Barbieri 1993. Collana “SPEKTRON” nuova serie Numero 8.***


Dietro una splendida copertina inedita di Magnus troviamo: una interessante storia inglese (anche se incompleta) tratta dall'inglese 2000AD (la stessa rivista che pubblicava Judge Dredd) su alcuni cowboy futuristici che vanno nel passato a recuperare carne di dinosauro. La seconda storia invece è una rivisitazione dello Squalo cinematografico intitolata "Pescecane" disegnata da uno dello staff di zozzodisegnatori della scuderia del buon Renzo che ha una resa grafica non malvagissima ma sicuramente di maniera.
L'albo facendo una rapida ricerca on line l'ho trovato in una fumetteria a 2 euro, io l'ho pagato 1 €. La serie completa dei Nobel del fumetto (nella specificità della collana Spektron) invece ha alcuni pezzi che vengono quotati di più , specialmente i numeri di Leone Frollo, Magnus , Tacconi ecc... Si parla sempre comunque di albi che non superano i 5 €. Barbieri nel suo ultimo periodo editoriale aveva capito di trovarsi con materiale che poteva essere ormai considerato di pregio ed aveva immesso sul mercato delle "compilation" interessanti che valgono il prezzo del biglietto.

08/06/11

Fiorella Mannoia Stunt Girl!




Mi ritrovo tra le mani il Monello n.4 del 1978 è trovo questo interessante articolo di Maurizio Lupi relativo alla famosissima cantante.
I genitori di Fiorella Mannoia vengono dal mondo del cinema ed anche lei, prima di diventare l'artista che tutti conosciamo, debutta sul set a soli 13 anni come controfigura di Lucia Mannucci (quella del Quartetto Cetra) in "Non cantare, spara" di Daniele D'Anza.
Nel 1973 si trasferì a Londra diventando una apprezzata modella , ma dopo un paio d'anni ritornò a Roma vinta dalla nostalgia del mondo dello spettacolo. La carriera che aveva scelto nel mondo di celluloide era proprio quello di cascatrice. In "Non si sevizia un paperino" di Lucio Fulci controfigura Florinda Bolkan durante il linciaggio della magara e sostituisce anche Barbara Bouchet nelle scene più movimentate. La cantante era anche la controfigura fissa di Monica Vitti, nella scena delle sciabole di "Ninì Tirabusciò", nelle corse spericolate di "Noi donne siamo fatte così" e fu lei a prendere gli sberloni di Alberto Sordi in "Amore mio aiutami". L'eroina dai capelli fulvi ha sostituito anche Loretta Goggi nelle scene pericolose della "Freccia Nera" televisiva, fu scritturata anche come controfigura di Candice Bergen , protagonista de "Il giorno dei lunghi fucili" e di Barbara Bach in "Agente 007, la spia che mi amava".
Fiorella per un periodo fu considerata la cascatrice numero uno d'Europa e la sua specialità erano le cadute da cavallo, come dimostrano le foto che vedete qui sotto.


04/06/11

24/05/11

Mini Pocket n.1-Super Teatrino -lire 500-Editore Sansoni-Marzo 1974*****


Sull'onda dei vendutissimi Oscar Mondadori ecco anche i mini pocket (pochet in copertina) dell'Editore Sansoni. Questo è un numero particolare perchè contiene variazioni e sperimentazioni di Nicola Del Principe, colonna portante della Del Ponte/Bianconi/Metro ed autore di innumerevoli storie umoristiche di Trottolino, Soldino, Tom & Jerry e moltissimi altri. Nato come disegnatore realistico ottenne la massima visibilità con questo tipo di pubblicazioni. Una produzione così vasta che credo che tutti gli italiani nella loro vita abbiano visto almeno una volta una tavola del grande Nicola.

Apriamo il sipario del Super Teatrino:

Nonno Grappino-Grappino e il vulcano sommerso :

A Nicola del Principe, chissa perchè, l'editore Bianconi non fece disegnare Braccio di Ferro. L'autore allora creò per l'editore Sansoni un simpatico clone: Nonno Grappino. Come scrive Giorgio Medail nella prefazione "Un vecchio, irresistibile, marinaio che non conosce avversari e, come avrete capito dal nome, è molto affezionato alla grappa: con un sorso diventa più forte di Ercole, Maciste e Nembo Kid messi insieme: La sua specialità è quella di trovare tesori nascosti: in questo nessuno lo batte, nemmeno Barbanera il suo eterno avversario". Il personaggio è molto simpatico ed il tocco "italiano" della grappa lo rende veramente ruspante e nostrano. Grappino è in pratica una versione "Super-Sayan" di Nonno Trinchetto. Il vecchio vive nei pressi della casa di riposo del marinaio di Vattelapesca che ha un direttore identico al ministro Scartoffia di Bancarotta. Il nemico Barbanera è una versione remix del Duca Frittella e di Bluto con i tatuaggi di Popeye.*****



Arsenio Topen- L'occhio di Siva e la vendetta di Maramaldo -di Roberto Peroni Corbella ( figlio di Ferdinando Corbella?)



"Ladro gentiluomo che ruba ai ricchi per donare ai poveri. Questo elegante topo in cilindro ne sa una più del diavolo e non c'è cassaforte che gli resista. I suoi nemici? Oltre alla polizia di Parigi c'è Maramaldo, un gattaccio senza scrupoli". Lo stile di Peroni Corbella è particolare, I volti dei personaggi "furry" sembrano incollati alla Sbattella su corpi umani e realistici. La storie potrebbero essere dei decenti fill-in di Kriminal o Diabolik visto che hanno una sceneggiatura quasi "nera" e relativamente umoristica. Maramaldo risulta più simpatico del topo gagà che è leggermente inquietante e sembra un nano con una maschera da sorcio. Per certi versi lo stile ricorda l'underground americano, il tono infantile viene concesso da una colorazione vivace. Una chicca*****









Lupastro Disastro-tutto fare e la diga del castoro-di Nicola del Principe con testi di Pizzardi
Personaggio un pò fiacco e clone senza fantasia del Lupo de Lupis di Hanna & Barbera. Storielle viste e riviste senza particolari guizzi, tranne la presenza di una cappuccetto rosso violentissima che anticipa le visioni fiabistiche alternative dei comics e del cinema odierni. ***



Grillo Gigi-W la Megagrillopolese

Grillo Gigi è un tifoso della sua squadra di calcio alle prese con scandali calciopoleschi e arbitri corrotti. La guida al fumetto Italiano di Gianni Bono lo attribuisce a Leone Cimpellin ma io credo che l'autore sia Giancarlo Mangini, autore molto attivo negli anni 70 con parecchie vignette erotiche e che ricordo disegnava anche alcune storie di Stanlio & Ollio dell'edizioni il Picchio. Il nome dell'autore mi è stato suggerito dal grande Sandro Dossi su Facebook.
Lo stile di Cimpellin era di gran lunga più curato.



Niki-E' arrivato l'ambasciatore-di Nicola del Principe


La versione Sansoni di Paperetta Yè-Yè con storie molto teen e contestarie. La comitiva di Niki sembra un manifesto Benetton degli anni 80 con il cinese (con la treccia e l'elle moscia) il pellerossa (con la penna d'aquila) , la negretta riccioluta che sembra uscita da un telefilm delle Simpatiche Canaglie , il messicanino con il sombrero alla Speedy Gonzales ed altri stereotipi tipici pre-globalizzazione e obbligatoria narrazione politically correct. I piccoli contestari combattono i sorprusi dei McGregor , corrotti burocrati di DreamTown. Storia molto carina****



L'albo è consigliatissimo per lo splendido rapporto qualità prezzo, max una cinquina di euro. ... il problema come al solito è trovarlo.

18/05/11

I Fantastici 3 Supermen -anno III numero 3 -aprile/,maggio 1991 lire 2500 edizioni Eclecta srl- Missione un pò igienica**



I 3 supermen delle storie a fumetti c'entrano poco con la saga di b-movies avente come protagonista anche il mitico Sal Borgese. I supermen cinematografici erano prettamente "comici" , quelli dei fumetti rigorosamente satirici. Qui ci si trova nella stesse zona del peggior "bagaglino" televisivo e come nella tivù i personaggi politici sono disegnati così male che sembrano i sosia. L'impronta redazionale della rivista vira a sinistra e i 3 supermen pur se affiliati U.S.A. sembrano simpatizzare per l'ex Unione Sovietica. Il fumetto viene pubblicato inizialmente dalla Star Comics nel 1989 e in seguito viene rilevato (per un panino alla mortazza e due caciotte) dall'edizioni Eclecta srl. Non ho idea di quanti siano i numeri della serie completa ma il bimestrale arriva sicuramente sino al quarto anno con almeno 15 numeri pubblicati.

Recensione: Missione un pò igienica- personaggi e soggetto di Italo Martinenghi (il produttore dei 3 supermen cinematografici) , sceneggiatura di Giorgio Peorazzi e disegni (agghiaccianti) dello studio Romagnoli.

I 3 Supermen recuperano un gas lassativo che deve essere utilizzato per sedare le popolazioni ribelli. Il gas viene diviso al 50% tra russi ed americani che intendono creare un bel business con il monopolio della carta igienica. Le manovre di Bush e Gorbaciov vengono sventate da Fidel Castro che sbandiera a tutto il globo la manovra pesticida. La storia finisce tra lunghissime cagate diarroiche di tutti i leader politici. Le battute sono allo stesso livello della famosa "ci cago di notte" di Pierino Vitali. I disegni fanno sembrare dipinti del Pinturicchio le peggiori produzioni erotiche Squalo.

I fumetti si trovano a poco prezzo ma dubito che qualcuno (oltre me) abbia intenzione di collezionarli.

25/04/11

Gogo n.3 -3 settembre 1982- lire 800-collana commandos-Edizioni Bianconi****



Bellissimo albo con uno degli ultimi personaggi creati da Alberico Motta per l'edizioni Bianconi .
Nonostante le apparenze , il personaggio che da il nome alla testata non è un altro clone di Yogi Bear come il Polibio di Nicola del Principe ma più che altro pare trarre ispirazione dalle storie di Dusty il canguro netturbino (di cui ho gia scritto qui ). L'orso Gogo ed I nipotini Cimp e Ciomp collaborano per sventare i piani degli inquinatori . L'albo contenitore è interessante più che altro perchè offre la possibilità di rileggere alcuni degli altri fantastici personaggi di Alberico Motta.

Veniamo alle storie tutte disegnate da Motta:

1) Gogo-I liberi campeggiatori-campeggiatori abusivi prendono possesso del bosco di Gogo , che si fingerà un orso feroce per farli fuggire****

"pastasciutta" ...questi si che erano Pic Nic

2)Lupo Caino e Lupo Abele-Cappuccetto Rosso: indovinata parodia della favola classica con protagonisti un lupo buono e uno cattivo.*****


3) Tippy e Toppy (alias Gigi e Carletto...maledetta esterofilia)-arrivano i nostri: I due topi creati negli anni 60 in odor di satira militare ma di grana grossa alla Franco Franchi e Ciccio Ingrassia. Gradevole***


4) Saetta (alias Napoleone Sprint)-una mille di valore: Mitico personaggio creato nel 1963 che vive in simbiosi con la sua auto compagna di vita ed avventure. La produzione inerente il personaggio non è vastissima, appena una trentina di storie. Alberico con Napoleone prendeva in giro le manie degli automobilisti che anche se ragioneri Fantocci nell'abitacolo dell'utilitaria si trasformavano in imperatori di un piccolo regno a quattro ruote. La versione pubblicata su Gogo è aggiornata ed al posto della mitica Cinquecento il signor Sprint adesso guida una Mille. In questa storia l'auto viene scambiata con quella di un ladro che nasconde diamanti in uno pneumatico.****



5) Nerone-Un naufragio mancato: attuale e cattivissimo personaggio. Nerone è posseduto dal male, un nanerottolo brutto ed arrabbiato. Malvagio come un terrorista ed amorale.
Il demone in borghese in questa storia tenta di sabotare un faro per poter vedere il naufragio delle navi che urtano gli scogli...altro che sassi dal cavalcavia...se pensate che è un personaggio del 1963 vi renderete conto di quanto fosse avanti narrativamente Alberico.*****


6) Gogo-I distruttori del verde: storia buonista per bambini di cui si può fare a meno, si salvano le tavole***

Albo consigliato e credo anche abbastanza raro.
Io non l'ho pagato molto ma è la prima volta che ne rivedo una copia in giro dopo quasi 30 anni.
Acquistatelo senza indugio se ne trovate una copia.

24/04/11

Great Garloo



La più paurosa action figure degli anni 60.
Distrugge la collezione di trenini Lima del babbo e flirta con tua sorella.
Una figata.


14/04/11

Temple e Tam-Tam (風船少女テンプルちゃん) di Seitarō Hara visti da Umberto Manfrin









Il ritorno dei Manga italiani.
Ancora tavole da Cartoni in tivù. Lo stile di Umberto Manfrin si adatta benissimo ai personaggi originali giapponesi...anche se ci si aspetta che Tiramolla sbuchi fuori da da un momento all'altro...

13/04/11

Soldino n.16 -1 Agosto 1975****






Si è gia parlato di Nonna Abelarda qui ed in altri post.

I personaggi non licenziati dell'Editore Bianconi sono i miei preferiti, Nonna Abelarda ed il suo microverso sono una delle più belle invenzioni fumettisitiche italiane. La vecchietta al fulmicotone meriterebbe ancora spazio nelle fumetterie con qualche opera di ristampa perlomeno per le prime splendide avventure.

recensione dell'albo:

1) Il vaso di Menphis - disegni di Nicola del Principe - Soldino giocando distrugge il vaso preferito della vegliarda. Il vaso è una riproduzione economica del vaso di Menphis esposto al museo egizio. Soldino decide di acquistarne un altra riproduzione per sostituire il vaso rotto. Nel frattempo la Banda Neroni ruba il vaso originale scontrandosi con il reuccio di Bancarotta.
Nonna Abelarda insegue i felloni e dopo varie pestate il reperto originale va disgraziatamente in cocci. Il gruppo decide di tornare nel passato grazie alla macchina del tempo del professor Lampadina ed acquistare, ai prezzi del tempo, un nuovo vaso originale. Dopo varie peripezie ci si accorge che il vaso vero è ancora al museo perchè riportato da Soldino che lo aveva scambiato per sbaglio durante lo scontro con i Neroni.****

2) Storiella minima - disegni di Nicola del Principe

3) Il lavoro non sfama - disegni di Tiberio Colantuoni-un avventura dei ladri gemelli Nik e Nok. Colantuoni, il mio autore preferito della Bianconi, aveva creato un piccolo mondo a sè nel mondo Abelardesco, con personaggi che nessun altro riprendeva, i gemelli Nik e Nok (che sembrano componenti della Banda Bassotti disneyana senza mascherina) , il geniale dottor Magnus (che ricorda fisiologicamente il perfido Spennacchiotto nemico di Super Pippo) e lo scimmione Bongo (creatura abbastanza originale, si potrebbe pensare al Magilla di Hanna e Barbera ma il personaggio di Tiberio è molto più vivo , psicologicamente definito e divertente. L'idea di sostituire il linguaggio parlato con dei cartelli è persino geniale).
In questa storia i gemelli criminali decidono di lavorare, guadagnando onestamente. Ricevuta la paga decidono di rapinare una banca per arrotondare, ma una guardia giurata ed il cagnaccio che l'accompagna fa loro cambiare idea. I due sono costretti a fare un deposito in banca con l'interesse dell'uno per cento (certe cose non cambiano mai). I due onesti obbligati, rimasti senza una lira, decidono di farsi sfamare da Nonna Abelarda che è anche un ottima cuoca, ma la vecchia è andata in vacanza approffitando della ritrovata rettitudine dei due ribaldi. La morale della storia è ambigua, meglio rubare che lavorare? Anche per questo adoro i fumetti Bianconi****

4) Il super magnus - disegni di Tiberio Colantuoni -Il dottor Magnus crea un robot a sua immagine e somiglianza più forte di Nonna Abelarda. In una scena truculenta, la vecchia viene travolta da uno schiacciasassi , trasformata in pizza abelardina e divorata dall'automa. Abelarda distrugge il contenuto interno della macchina assassina e mena di brutto il Magnus originale ed i complici Nik e Nok.****


5) La guardia del sorcio - disegni di Nicola del Principe - Il duca Frittella ingigantisce un topo per far scappare dalla paura Nonna Abelarda e rapire per l'ennesima volta il piccolo Soldino. Il reuccio scoperto il siero che ingigantisce lo inocula in un gatto ristabilendo l'ordine naturale delle cose***


6) vignette con i famosi collage di Mario Sbattella**

7) il fantasma galeotto - disegni di Tiberio Colantuoni - Bongo lo scimmione , che vi ricordo nasce come personaggio negativo e viene in seguito reguardito a suon di sberloni d'acciaio dalla nostra simpaticissima megera, imbroglia la Nonna carceriera facendole pescare un mappa del tesoro imbottigliata. L'isola del tesoro è in realtà l'isola Bonitas , terra bananifera per eccelenza. Sull'isola è nascosto un latitante che si camuffa da fantasma per intomorire Nonna Abelarda. Il povero ladruncolo scivola su le banane di Bongo e viene scoperto e picchiato dalla vecchia forzuta. Abelarda raccoglie tutte le banane dell'Isola ed impone al povero scimmione , un solo unico delizioso frutto al giorno. Altro che Rosanna Lambertucci.*****



Tutto quello che è attinente il mondo di Bancarotta va acquistato senza remore.

I fumetti di Soldino , a mio avviso meno comuni di quelli di Geppo o Braccio di Ferro si trovano ai soliti bassi prezzi da uno a cinque euro in base alla fortuna e la rarità.

12/04/11

Braccio di Ferro n.17 9 Novembre 1968 lire 100***


Un numero della serie originale tutto Pierluigi Sangalli (oltre le solite vignette di Mario Sbattella)

recensiamo:

1) La sedia volante-Braccio di Ferro a causa di uno scontro scambia la sedia a dondolo di Olivia con la sedia volante di un inventore. Una storia con i ritmi da cartoon ***

2) Il Gigante Grissino-le bocce esplosive- Carmen di Pietro e gli aerei non c'entrano nulla. Il placido Grissino scambia dei serbatoi di benzina per delle bocce, causando esplosioni da livello 7. Grazie all'incidente viene sconfitto l'esercito di Pappadonia ed il governo locale dona a Grissino delle vere bocce.***

3) Il terrore dei Pescatori-Bacheca e Timoteo costruiscono una finta balena per rubare il carico dei pescherecci. I due Loschi figuri fanno il terribile errore di ingoiare il marinaio guercio...***

4) Whisky di contrabbando - Trinchetto si da ai super alcolici. Il vecchio furfante trova uno pneumatico usato dai contrabbandieri per il commercio illecito di Whisky. Per una serie di infauste coincidenze la gomma finisce al comando di polizia e il beone viene ricompensato con dieci buoni per bottiglie d'acqua minerale (spilorci...)***

5) storiella minima**

6) I ruzzoloni di Olivia -Se pisellino tiene la stanzetta nello stesso stato dei vicoli di Napoli Olivia ruzzola. Se pisellino riordina, Olivia ruzzola lo stesso (che bella parola ruzzola...) **

7) Poldo - la preda del cacciatore -la storia più carina dell'albo- il signor Sbaffini contende al cane di un cacciatore un fagiano appena impallinato. Il baffuto scroccone verrà arrestato perchè privo della licenza di caccia.

Albo divertente ma non eccelso , si vede che il gruppo Bianconi doveva acquisire dimistichezza con i personaggi del King Features Syndicate.
Le tavole di Sangalli , forse per minor carico di lavoro o per l'entusiasmo giovanile, erano meno stilizzate e più ricche di particolari.

I vecchi albi di Braccio di Ferro sono meno reperibili di quelli degli anni 80 ma si può incappare nel solito colpo di fortuna e acquistarli a poco prezzo.

Dai fumettivendoli al massimo a 5 €.

03/04/11

The Monkey (悟空の大冒険) di Osamu Tezuka visto da Antonio Terenghi



Cartoni in tivù era una rivista a fumetti degli anni 80 che proseguiva la testata Banda tv Ragazzi edita dall' Edizioni Tv Milano.
L'antologia conteneva fumetti ispirati dagli anime trasmessi dalle tv private in quel periodo. I manga italiani nascono per una questione di economicità, al contrario di adesso che costa meno tradurre che produrre , negli anni 70 -80 i diritti dei Manga erano più alti di quegli degli anime. 
Era molto più semplice riproporre i personaggi con storie scritte e disegnate da artisti nostrani come Leone Cimpellin, Umberto Manfrin, ecc...
Qui vi mostro una storia disegnata in maniera egregia da Antonio Terenghi autore di Tarzanetto (vedi qui) , Pedrito el Drito e di moltissimi altri. Il personaggio è The Monkey , creato dal dio dei Manga Osamu Tezuka come parodia del famoso romanzo Saiyuki (viaggio in occidente).
Lo stile di Terenghi si sposa perfettamente ed è aderente allo spirito della serie animata.
Gustatevi questo Son Gokū tratto da Cartoni in tivù n.8 del 12/12/1980.