11/05/12

Le origini del Gigante Grissino (Georgie the Giant)

Molti pensano che il grassoccio titano sia frutto della fantasia italiana di casa Bianconi. La colpa e di una mai stampata  ( e sognata da me)  ristampa cronologica tradotta degli albi americani disegnati dal grande Bud Sagendorf . Bud è per me non soltanto il  prosecutore dell'opera di Segar ma il  vero riscrittore della saga "moderna" del marinaio. Il Gigante Georgie nasce nel 1960 nel N.52  del Popeye pubblicato dalla DELL. La storia tradotta  in italiano si trova negli introvabili ( e costosi) Albi   dell'editore Giuseppe Vita e per la precisione Braccio di Ferro  n. 2 del 1962 (Grazie a Sandro Dossi)
Grissino ha comunque avuto molto più successo in Italia ed è diventato beniamino dei fans bianconiani con addirittura una testata a lui dedicata di ben 14 numeri a partire dal 1974.









 Alcuni degli albi Bianconi, abbastanza rari con cover di Sandro Dossi e Pierluigi Sangalli


04/05/12

Top Mix e il Rat West

questa cover mi sembra di Egidio Gherlizza e non di Onofrio Bramante
Come promesso è arrivato il momento di glorificare il topo cow boy del bravissimo Onofrio Bramante (vedi qui) .  Top Mix nasce negli anni 60 come personaggio comprimario  delle testate principali dell'Edizioni Alpe e non immaginate quanti fans abbia ancora nonostante di albi ed informazioni in giro se ne trovino sempre meno.  Strano perchè secondo il catalogo del fumetto italiano di Luigi Bona il bimestrale dedicato al personaggio è uscito per dal  1 luglio 1978 sino al 1988 , più  vari  albi giganti e raccolte. Il roditore è quasi sicuramente ispirato all'attore americano Tom Mix , idolo western degli anni 30 che è stato protagonista anche di alcuni comics. Le uniche storie di Top Mix che sono riuscito a recuperare in soffitta le ho trovate in alcuni giornalini di  Tiramolla , per la precisione il n.25 (anno XIV) dell'undici dicembre 1966 e il numero 20 (anno XV) del primo ottobre 1967. Le avventure del cowtopo  avevano una componente avventurosa piuttosto marcata per un albo indirizzato ai bambini. e  spesso Brahms virava all'horror western, cosa che succedeva anche negli albi Bonelli  di Tex e Zagor. La prima storia recuperata è il "Mistero della Miniera" di cui non conoscerò  mai la soluzione perchè ho soltanto la prima parte, la seconda ha il titolo " La diligenza Fantasma".
Rinfrescatevi  la memoria con queste vecchie tavole.










01/05/12

Gipo il Provolino "Bizzarro" - storie clonate nell'universo Bianconi

Grazie al grande Fabio Gibertoni!
Il nostro amico bianconiano ha trovato un altra versione mutante di Provolino.
Visto che il piccolo terroncello Saruzzo durò soltanto 5 numeri, come Jean Grey risorta dalle ceneri,ecco arrivare la fenice Gipo. Il Provosaruzzo riciclava per intero (uguali uguali ) le storie dei precedenti personaggi con un restyling-copiaincolla di trame, situazioni e personaggi.
La storia in basso è identica a quella di Saruzzo che ho recensito nel post precedente.
Il buon Sandro Dossi scrive che il personaggio  nacque per non pagare i diritti di Provolino e Saruzzo e quindi si riciclarono le sceneggiature di Alberico Motta ed i disegni di Pierluigi Sangalli.





14/04/12

Saruzzo n.4-Agosto 1978-Lire 500-Edizioni BIanconi****



Saruzzo era una serie dell'edizioni Bianconi creata dopo il successo ottenuto dal pupazzo animato da Franco Franchi nella trasmissione "Qui lo dico e qui lo nego" del 1978.
Le similitudini con Provolino sono tante , anzi nutro anche il dubbio che alcune sceneggiature del pupazzetto lombardo siano state leggermente rimaneggiate ed adattate per il pupo siculo.
Siamo quasi in un universo alternativo alla Marvel-Dc:
  1. In Provolino abbiamo il Professor Kraut e in Saruzzo il Professor Strauss.
  2. In Provolino la signora Rosa e in Saruzzo la signorina  Caterina.
  3. In Provolino Lele e in Saruzzo Ninuzzo.
 Saruzzo il Provolino di Terra-2. 

Saruzzo ha però due personaggi aggiuntivi che  sono la fighissinma (e un pò zoccola...diciamocelo) Ilva e la ricca Dama Benefica.

Il periodico a fumetti dura soltanto cinque numeri da maggio a settembre del 1978.
L'albo recensito è tutto disegnato da Pierluigi Sangalli tranne alcuni redazionali di Mario Sbattella e le vignette di Alberico Motta.

Le storie:

1-La macchina metereologica:  Il professor Strauss crea una macchina che modifica le condizioni atmosferiche. Saruzzo la usa per fare impazzire la povera Caterina ma la macchina viene trafugata da un rappresentate di barche che intende allagare la città per migliorare il proprio business****



 

2-Colazione in montagna: Ninuzzo non è proprio un genio, una sorta di Pippo con le origini di Lando Buzzanca , dopo aver ceduto tutti i panini ad un orso dimentica anche l'apriscatole per le uniche scatolette rimaste***



3-In oriente con la Ilva: Storia meravigliosa  con la mangiauomini Ilva, Saruzzo ne brama una  carezza ma la stessa in una sola storia  riesce a fidanzarsi (e probabilmente a darla)  a un postino, un pilota d'areo, un beduino e persino al genio della lampada di Aladino*****






4-automobili da scassare: L'intervento della Dama Benefica (una sorta di fata turchina vecchia di cui sono piene tutte le nostre città) permette a Saruzzo di trasformare la vita di due poveri meccanici in un poliziottesco alla Umberto Lenzi***


5-La notte del terrore: Saruzzo non riesce più a dormire la notte perchè Ninuzzo, novello appassionato di gialli , intende scrivere un romanzo sanguinoso. Il terribile terroncello allora decide di rendere tangibile  la fervida immaginazione dell'aspirante Andrea Camilleri***


Gli albi di Saruzzo sino a poco tempo fa si trovavano  in giro, ma se buttate un occhio su Ebay noterete che sono spariti.
Consigliato.

12/04/12

Mach Baron - Mazinger Z, le robot de las estrellas


Credevate che il massimo dello squallore fosse stato raggiunto da Golzinga?  Che ci fossero robottoni con nemici più ridicoli di quelli di Kazonga? Che i coreani con il robot trenino Mazinga 7 avessero raggiunto la poesia trash?
None...c'è di peggio.
I giapponesi , tra le migliaia di serie tokusatsu (che non sono film erotici siciliani) con pauarangie, uomoragni e insetti motorizzati ne avevano trasmessa una su un robottone rosso che vagaaamente somigliava a Mazinger Z. In tempi di diritti aleatori e bieche manovre commerciali in Spagna pensarono di ribattezzare la serie di Mach Baron in Mazinger Z, le robot de las estrellas che sicuramente aveva più presa sui paquitos in fregola nagaiana e che non aspettavano altro che la realizzazione dei propri sogni, la serie live action del robottone per eccellenza.
I telefilm jappo erano nella media delle produzioni dell'epoca , ma la serie a fumetti gonzalesca era qualcosa d' improponibile.


Benvenuti nella rassegna dei più buffi freaks robotici che abbiate mai visto.

Iniziamo con il terribbbileeee Lasser 85 che infiamma le chiappotas del Mazinger  rosso che non è evidentemente fatto in super lega z e si butta in acqua scordando di non saper nuotare ed è vergognosamente salvato dall'annegamento  da Rodas II, il  robot del babbo.



















Si continua con l'accozzaglia di viti  segaiola KH-99  presentata da una versione super sayan del Dr. Infierno.


Come dimenticare gli accessori meravigliosi scartati dal professor Shiba , che alla dignità del figlio Hiroshi ci teneva sia ben chiaro, come questo bellissimo paio di sci o lo scudo anti abbronzatura.


Armi che servono a combattere perigliosi nemici come il   temibile cavallo a dondolo spaziale H-71!



Non poteva mancare l' Afrodite-A della situazione ecco a voi Adriana-D con le labbra siliconate come Nina Moric!
con il reggiseno criss cross e le corna donate da Fabrizio Corona

Terminiamo con un bel fritto misto di ferraglia , colorata come le uova di pasqua Dolfin e potente come le scorregge di Alvaro Vitali.





     Perchè il robot Robe di Kappa si spara da solo sui piedi e ride ?

Cercatelo in giro sulla rete che qualcosa trovate.

08/04/12

Braccio di Ferro n° 374 – 18 maggio 1984- recensione di Gas75


Gas75 ci augura Buona Pasqua con la recensione di un altro Albo del popeyone nazionale 




Braccio di Ferro – Giganti e pigmei (**)disegni di Tiberio Colantuoni. I Mings, travestiti da pigmei, rubano dal museo una coppia di statue giganti. Dopo una inutile trasferta in Africa, Braccio di Ferro prende contatti coi ladri, proponendogli di scambiare le statue con… il cavallo di Troia, nel quale si nasconde per smascherarli.


Trinchetto – Amici per il barbera (***)disegni di Pierluigi Sangalli.. Storia che ricalca non poco la vicenda secondaria del film “Luci della città” di Charlie Chaplin! Se nella celebre pellicola del 1931 è Charlot a doversi destreggiare con un riccone che, quando si ubriaca, diventa un’altra persona, qui è Trinchetto a incontrare un tizio sbronzo che gli offre da bere, per poi picchiarlo e cacciarlo ogni volta che, finito a contatto con l’acqua, torna in sé. [28/38]








Pisellino – Il grande educatore disegni di Bud Sagendorf.(**). Storia deboluccia come trama. Come farsi comprare i lecca lecca da Braccio di Ferro senza chiedergli soldi.

Timoteo – I vicini di casa disegni di Tiberio Colantuoni.(***). Un dispetto tira l’altro, tra Braccio di Ferro e Timoteo, che hanno avuto l’idea di costruirsi (in una sola notte!) una casa ciascuno accanto a quella di Olivia [50-51]! Aiutandosi con una pozione di mamma Bacheca, Timoteo fa ingigantire le piante del giardino di Braccio di Ferro, distruggendogli la casa [54-55] . Scoperto il trucco da Braccio di Ferro, la casa di Timoteo fa ben presto la stessa fine [56-57] ma Olivia per un po’ non vuol più sentire parlare di piante da giardino!







Braccio di Ferro – Un veliero pieno di guai disegni di Pierluigi Sangalli.(***). Poldo è stufo di aiutare Braccio di Ferro nella costruzione del suo veliero, per cui accetta di prelevarne i progetti per conto di Bacheca, che vuole sabotare i lavori, in cambio di un bel po’ di salsicce [66/67]. Terminati i lavori, Braccio di Ferro invita Olivia a bordo per il viaggio inaugurale, ma una serie di trabocchetti rovinano la vacanza dei due [74/77]. Smascherati a bordo Bacheca e Timoteo, Braccio di Ferro provvede a fargliela pagare e condurre Olivia a casa [80-81], scoprendo per caso la complicità di Poldo nell’affare, con consueto inseguimento “randello alla mano”…









Braccio di ferro · Avventure di pugni e spinaci

Gaspare Pero (Gas75) assiduo lettore del Blog ci augura Buona Pasqua e ci rende partecipi della sua eroica impresa!
Ha iniziato infatti un'impresa piuttosto azzardata: la catalogazione di tutte le storie di Braccio di Ferro pubblicate sulla serie principale delle edizioni Bianconi/Metro! Ovviamente prima deve recuperare gli albi... Il progetto è possibile seguirlo/supportarlo da qui http://it.groups.yahoo.com/group/bracciodiferro/ , dove pubblicherà man mano il file Excel con il catalogo aggiornato.



Cronologia di Braccio di Ferro


05/04/12

Ranxerox il videogame***




Anche il cult-fumetto  creato nel 1978 dall'appena ventenne Stefano Tamburini insieme a  Tanino Liberatore e Andrea Pazienza ha avuto la sua versione videoludica.


L'androide-Frankenstein, creato da uno studente fuori corso del DAMS con pezzi di scarto di fotocopiatrice rank xerox,  fa la sua apparizione su Amiga, Pc ed Atari st nel 1990 grazie alla Ubisoft
Ranx è un gioco  arcade 2d  Beat'em up con una trama degna dei fumetti, infatti è è vagamente ispirata all'incompiuto di Tamburini "I, me, mine corporation" (grazie a Mr.Zinoviev di Vintagecomics)