28/01/13

Collana Commandos-Polibio n.2-Luglio 1984-Lire 1000-Edizioni Bianconi**

 

Questo orsacchiotto ritorna spesso nei ricordi dei lettori del Blog.
Più che parlare della qualità dell'albo, rivolto per la qualità e tipologia delle storie ad un pubblico prettamente infantile, mi piacerebbe ricordare che mai opera clonatoria fù così evidente in casa Bianconi. L'orso ed i comprimari creati e disegnati da Nicola del Principe hanno un ispirazione così forte dei personaggi Hanna & Barbera (e qualche MGM) che se fossero sbarcati nel territorio americano avrebbero ricevuto tonnellate di cause per plagio. Alcuni personaggi americani erano gia in mano a Bianconi , Braccio di Ferro, Felix o Tom & Jerry ad esempio, ma a Renato mancavano nella raccolta di figurine Yogi Bear e la sua combriccola. Immagino un dialogo tipo : "Uè noi li possiamo fare pure meglio...Nicola copiamo questo qua cambiagli il colore mettegli un  abito diverso e vedi cosa ne viene fuori".
Inutile parlare persino della trama delle storie, che sono un copia ed incolla  di quelle  dei cartoni animati originali d'ispirazione trasmessi in tv in quei tempi.
Polibio secondo la Guida del Bono esce per soli (per fortuna) quattro numeri nel 1984 più  un numero 1 (che Bianconi sperava divenisse bimestrale) che  era uscito nel 1978 (grazie Gaspare Pero) ed almeno due  speciali del  1983 (grazie Federico Cenci). Prima del tentativo autonomo i personaggi erano stati pubblicati anche su Trottolino e Pinocchio.

Polibio è praticamente Yoghi , l'unica differenza oltre al gilet ed il papillon, stà nel fatto che invece di avere un singolo Bubu si ritrova due nipotini di cui uno insolitamente rosso e con le antenne. Il ranger si chiama Beppe invece di Smith.



Romeo è un personaggio che fù sicuramente creato in funzione della perdita dei diritti di Tom & Jerry ( di cui l'ultimo numero Bianconi dovrebbe essere uscito nel 1980). Inizialmente si chiamava  Tommy,  era colorato di verde ed aveva avuto  l'onore di albi autonomi. Un gatto a fumetti  copia di  gatto Hanna e Barbera (Ginxi),  copia di  gatto MGM (Tom) e con nome rubato ad un gatto  Disney (Gli Aristogatti).



Mascellone ed il criceto Tino sono la copia di Iacchi Dudu  e Chopper


 Lupo Gianni è la copia di Lupo de Lupis con la stessa smania di compiere buone azioni non richieste


Lillone altri non è che il cugino italiano di Magilla Gorilla con un signor Crunk al posto di un signor Peebles 


Lion Rock a vederlo sembrerebbe anche originale  ma è soltanto una rivisitazione di Svicolone.




A mio avviso questa è una delle testate più deboli della produzione bianconiana a cui preferisco il più originale Orso Gogo di Alberico Motta che almeno aveva il pregio di avere nella stessa testata comprimari di gran classe.

27/01/13

Geppo: La gradita risposta di Pierluigi Sangalli

Cari amici appassionati dei fumetti,
Sono molto dispiaciuto del bailamme che si è sviluppato su questo blog
in seguito alla decisione del signor Giordano di cancellare tutto il
materiale di Geppo.
Tiziano Radice, l'editore che sta riproponendo le mie storie del
personaggio in e.Book su Amazon, mi ha spiegato che non c'era alcun
motivo di un gesto simile, compiuto senza aver ben capito le  sue
intenzioni e suggerito soltanto da ingiustificate paure.
Il sito che mostra storie di Geppo realizzate da me, da Dossi o da
altri disegnatori, non può che incontrare il mio consenso, ci
mancherebbe! Ho perciò pregato l'editore di rassicurare il signor
Giordano che non corre alcun rischio e di riprendere pure a mostrare
Geppo sul suo sito a beneficio di tutti i suoi appassionati fan.
Pier Luigi Sangalli

25/01/13

Speciale Gatto Felix –supplemento n.7 del mese di Luglio 1975-Edizioni Bianconi-164 pagine-lire 350*****




Creato da Otto Messmer per lo studio di Pat Sullivan, Felix The Cat ci accompagna sin dal 1919, anche se nel primo cartoon “Feline Follies” non era ancora accreditato con il suo nome di battesimo. Sarà lo stesso Otto Messmer ha trasporre su carta le avventure dell’onirico felino con storie surreali e magiche, verrà in seguito “topolinizzato” e imborghesito da Joe Oriolo. In Italia i primi a pubblicare le tavole domenicali di Felix furono quelli del Corriere dei Piccoli che in seguito fu  pubblicato da moltissimi altri editori sino ad approdare alla versione italiana di Bianconi nel 1962.
Del Felix Bianconi secondo la Guida del Fumetto di Gianni Bono escono almeno 296 numeri con testi di Tiberio Colantuoni, disegni di Alberico Motta, Umberto Manfrin e Agnese Fedeli. Qui scorgo alcune imprecisioni e leggerezze del Bono, innanzi tutto Manfrin fù uno degli ultimi a prendere in mano la matita per Felix dandone la versione meno fedele del personaggio, divertentissima per carità ma il gatto di Manberto era una versione furry del Cucciolo Alpe in cui Umberto poteva  come al solito scatenare la sua fantasia inserendo un mare di personaggi creati da lui ma che nulla avevano a che fare con la versione originale. Agnese Fedeli, da quel che ho letto e da quel che si dice era prevalentemente l’inchiostratice di Pierluigi Sangalli e propendo sul fatto che molti testi siano stati scritti  da Alberico Motta riconoscendone lo stile narrativo piuttosto che pensare a Tiberio Colantuoni come sceneggiatore di tutta la serie. La dimenticanza più grande del Bono è la grande mole di lavoro di Sandro Dossi, che produsse la maggior parte delle storie degli anni 70/80 ,  il meraviglioso lavoro di Mario Sbattella e Pierluigi Sangalli.
L’albo che recensisco ,  visto lo stile grafico credo sia di quasi  tutte ristampe di storie degli anni sessanta.
Al contrario di quanto si è fatto per Popeye, gli autori italiani in queste storie erano fedelissimi alla versione americana, ponendomi il dubbio da ragazzino che molte delle storie fossero originali, non so se lucidassero o adattessero alcun storie americane (Come succedeva negli Albi Vita di Braccio di Ferro) ma alcune tavole sono al livello di quelle di Otto Messmer.

La copertina è di Alberico Motta e tutte le informazioni relative sugli autori sono state corrette da Sandro Dossi.

1) Felix-La collana di Perle - disegni di Mario Sbattella con ripasso di Sandro Dossi: sulla scia delle grandi avventure americane abbiamo qui il Gatto alle prese con il mondo subacqueo, ritroviamo le lampadine delle idee che diventano torce tascabili, i punti interrogativi utilizzati come ami da pesca e tutto il nonsense favoloso della produzione messmeriana. Un piccolo capolavoro ai livelli della produzione originale*****


2) Felix-le pastiglie per volare - disegni di Sbattella inchiostrato da Dossi,. Anche qui si predilige il personaggio classico in un avventura in cui il gatto utilizza delle pillole  magiche che gli permettono il volo per diventare una sorta di super-eroe che va in aiuto di chi è in pericolo. Peccato che tutto si risolva in un sogno****


3) Inki e Dinki - una favola moderna - disegni di Mario Sbattella- gradevolissima rivisitazione della fiaba di Cappuccetto Rosso. Il pronipote del lupo cattivo è tratteggiato divinamente da Sbattella  risultava così simpatico che mi dispiace non sia stato riutilizzato come personaggio principale di qualche altra storia*****


4) Felix - il chicco d’oro - disegni di Pierluigi Sangalli  con ripasso di   Sandro Dossi: ecco qui il tratto originario del maestro, quello che prediligo. Felix trova il famigerato Chicco D’oro del caffè “Baulisto” (credo che la Paulista in quel periodo avesse sponsorizzato un concorso simile a quello della storia) e scopre inavvertitamente che l’oggetto è il talismano della regina del Congo. Piuttosto che portare il chicco al produttore del caffè per ricevere in premio un quintale di miscela arabica decide d’investire tutti i suoi risparmi per il viaggio in Africa sperando nella riconoscenza della nobile africana. La regina come premio al povero gatto dona un viaggio di ritorno per l’america ****


5) Inki e Dinki - I pericoli delle vacanze - disegni di Pierluigi Sangalli  con ripasso di   Sandro Dossi: - Inki e Dinki sono avidi consumatori di chewing-gum , i botti dei palloncini di cicca sono insopportabili per lo zio ma Felix decide di perdonarli visto che grazie alle gomme i due gattini vincono un’attrezzatura da campeggio completa. I tre felini possono finalmente partire per la vacanze che si riveleranno il solito disastro comico in cui incorrono tutti i personaggi dei fumetti****



6) Felix – La pittura non rende - disegni di Sbattella inchiostrato da Dossi. Felix vuole utilizzare le sue doti artistiche per fare qualche soldino visto che si trova come molti italiani del 2013 dopo il pagamento dell’Imu.
Tra villici fetenti che aspettano che venga sepolto dalla sabbie mobili per poterlo recuperare e chiedere denaro per la prestazione di salvataggio e vecchi che vogliono pezzi d’asfalto per poter portare a casa il capolavoro del gatto ormai costretto a madonarro il povero felino non riesce neanche ad andare in prigione per potere mettere qualcosa sotto i denti. Ci troviamo nel primo caso d’evasione all’inverso, Felix lima le sbarre per andare al fresco****


7) Felix – Il gatto con gli stivali -  disegni di Mario Sbattella: Felix si sostituisce al gatto delle fiabe per combattere contro l’orco con orgoglio e tentando di non utilizzare l’astuzia tipica dei felini. Viene malmenato di brutto e rispedisce il più furbo personaggio delle favole a fare il suo dovere****

8) Felix - Gita in alto mare -  Disegni di Mario Sbattella: Felix contro un Polpo malefico e dei cannibali***


9) Felix - Il talismano dei desideri - Disegni e  storia di Sandro Dossi: Piccola lezione di filosofia che mi pare del periodo felixiano "moderno"dei primi anni 80. Dolce e piena di significato****





10) Felix – a pranzo dai cannibali - disegni di Mario Sbattella(a cui a quanto pare piaceva disegnare africani affamati). Il gatto catturato da pigmei piranha tenta d’insegnare loro  le raccomandazioni di Monsignor della Casa. I cannibalini  accolgono l’idea di utilizzare posate e buone maniere ma non cambiano ahimè gusti alimentari****


11) Felix- La testa del brontosauro -  gran finale con una bella storia avventurosa disegni di Pierluigi Sangalli  con ripasso di   Sandro Dossi, Felix , guardiano del museo , visto il grande premio in denaro  per l’eventuale  recuparatore, decide d’improvvisarsi novello Indiana Jones e va alla ricerca della testa fossile di un brontosauro. Dopo varie peripezie, contro la tribù pellerossa dei gatti sornioni il povero micio porta al direttore del museo soltanto frammenti sparsi del teschio. Verrà ripagato con dei dollari stracciati.****



Se trovate un albo di Felix degli anni 60 andate sul sicuro per quanto riguarda la qualità delle storie, gli speciali come questo, anche se di periodo successivo possono essere considerati comunque un otttimo acquisto visto che sono una selezione del meglio un po’ come si fa in casa Disney con i classici.

24/01/13

Basta Geppo su Retronika

Copio ed incollo l'intervento di Tiziano Radice togliendo di mia volontà la pubblicità ad ebook ed altri eventuali riferimenti:

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Buongiorno a tutti gli Amici di Geppo, insieme a Pier Luigi Sangalli e sua figlia Elisabetta, sto trasformando in versione digitale per la stampa cartacea e per gli eBook, le più belle storie di Geppo pubblicate dagli anni '60 fino agli anni '90.

Il costo, come avete giustamente rilevato non è banale ma per amor di verità occorrerebbe anche analizzare questi punti:

- quanto dovrebbe essere il costo "giusto" di una versione restaurata e di una stampa digitale a colori (con qualità fotografica) di un fumetto dove hanno lavorato tre persone per mesi e autonomamente senza grandi editori di supporto, contando tutte le spese e tutte le tasse applicate?

- ho provveduto a pubblicare la versione eBook su Amazon ed il prezzo è stato ridotto a 5,14€ di cui la maggior parte verrà trattenuta da Amazon+tasse

- vorrei certamente applicare un prezzo accolto favorevolmente dai lettori, ma attualmente purtroppo non è possibile soprattutto per la versione su carta, se conoscete una tipografia in grado di stampare un albo a colori di 57 pagine per 1€ fatemelo gentilmente sapere!

Esiste una possibilità reale di concordare un prezzo con i lettori, se un certo numero di lettori, ad esempio 1000, si abbonano per un anno, allora è possibile stabilire un prezzo equo che tiene conto della quantità.

Poi è molto differente il costo di una stampa a colori rispetto a quella in bianco e nero ed occorre tener presente anche di questo parametro.

Sto preparando le versioni elettroniche per i differenti formati dei vari lettori e tablet, potete leggere gli eBook di Geppo su PC, MAC, iPad, Kindle, Android, tablet, eccetera, sia in bianco e nero sia a colori. I formati pubblicati ed in lavorazione sono i seguenti: 600x800; 768x1024; 824x1200; 600x1024; 800x1280; 1200x1920

Questo progetto sta comportando un impegno grandissimo ed onerosissimo, speriamo veramente che i nostri sforzi siano premiati dall'affetto dei lettori.

Siamo disponibili a prendere in considerazione tutti i consigli dei nostri lettori per migliorare la qualità del prodotto e certamente per rendere più economica la versione cartacea ed elettronica.

Ringrazio Enrico Palestini per la bellissima recensione al nostro primo libro di Geppo:



Una avvertenza per il curatore del sito: tutte le immagini del libro di Geppo sono protette da copyright, certamente sarò lieto talvolta di rendere disponibili e far pubblicare alcune immagini ma per favore gradirei essere contattato per la necessaria autorizzazione. I diritti di immagine di Geppo attualmente sono vincolati da un contratto sia con Sangalli sia con Paolo Carpi che è il figlio di uno degli autori del personaggio (insieme a Chierchini, ed altri che verranno definiti entro quest'anno)

Grazie ed un abbraccio a tutti.


Letto questo  e prima di avere la risposta per e-mail decido di cancellare ogni riferimento a Geppo da questo Blog

23/01/13

Betty Boop di Pierluigi Sangalli (reperita da Gaspare Pero)


Realizzato per la rubrica "Do Re Ciak Gulp" di Vincenzo Mollica durante  un servizio su Pierluigi Sangalli... il quale ha generosamente omaggiato il giornalista Rai con questo disegno dedicato a uno dei suoi amori a fumetti

21/01/13

Qualcuno trovi questa storia! Bracciozinga verso Timozilla!

Ho trovato questa immagine su Deviantart.
Informazioni  Facebookiane di Sandro Dossi e Alex Principato: la storia è disegnata  da Sandro Dossi  e sceneggiata da Sauro Pennacchioli e dovrebbe essere degli anni 90, adesso la mia curiosità è alle stelle.
Qualcuno ne sa qualcosa di più ?


19/01/13

Intervista a Roberto Viesi- uno degli ultimi autori Bianconi (di Alex Principato)


 




Legenda: RV= Roberto Viesi AP= Alex Principato
RV: Pronto?

AP: Pronto, Roberto Viesi? Sono un lettore di Braccio di Ferro…

Così inizia la mia telefonata al grande Roberto Viesi, autore tanto bravo quanto misterioso che ha disegnato dal ’77 all’80 per Braccio di Ferro dell’editoriale Metro.

AP: Faccio parte di un gruppo che su Facebook continua a parlare del personaggio di Braccio di Ferro delle edizioni Bianconi… credevamo che queste storie appartenessero a un altro autore.

C’è anche un progetto curato da un altro appassionato di BDF, Gaspare Pero, che prevede la creazione di un elenco completo di tutte le avventure della serie, con nomi degli autori, titoli e riassunto di ogni storia.
RV: Ho visto oggi nelle vostre mail la richiesta di capire chi fosse l'autore di alcune storie ed effettivamente, come ho scritto nella mail di risposta, quello che è stato pubblicato era roba mia.
AP: Quindi completamente, senza inchiostrazione di altri…
RV: Sì, ho sempre scritto e disegnato storie mie, matite e inchiostri. 
RV: Non ho mai inchiostrato tavole d'altri autori. Nell'81, quando la collaborazione con l'editore era già interrotta, fui contattato dall'autore Sangalli che mi chiese se ero disponibile a inchiostrare le sue matite, ma ormai ero impegnato a tempo pieno nell'attività di grafico. Inoltre scrivere e disegnare le proprie storie è più gratificante e, fisicamente, anche meno faticoso.
AP: Erano cmq belle, perché si avvicinavano allo stile di Sangalli, non solo nei disegni ma anche nelle storie dove era presente per esempio il famoso commissario anziano con i baffoni, che invece non si vedeva nelle storie di altri autori.
RV: In redazione mi avevano chiesto di avvicinarmi il piu’ possibile al suo stile di disegno, in modo da uniformare il piu’ possibile le mani. Per cui mi sono rifatto alla sua dinamica, al suo pennello.
AP: Molto bene, tra l’altro.
RV: Dopo un iniziale periodo di rodaggio mi sono accorto di migliorare. Agli inizi realizzavo 20-30 pagine in un mese, un anno dopo 50-60. Poi, purtroppo, probabilmente con la diffusione massiccia dei cartoni in tv, le vendite di questo genere di fumetti è andata calando. Altri avevano già chiuso, come Tiramolla, Cucciolo.  Quindi Bianconi e soci hanno tirato i remi in barca, per produrre meno… Venivano ristampate storie già pubblicate e mantenuti i collaboratori piu’ vecchi. Io disegnavo per loro da meno tempo.
AP: Peccato, perché c’era una continuità incredibile… tra te e Sangalli…
RV: Ad altri autori, come il bravissimo Colantuoni… che aveva un suo segno molto personale non potevano chiedere di uniformarsi; a me che ero "nuovo", giustamente sì.
AP: Era richiesto anche dai lettori… I lettori volevano il personaggio disegnato sempre nella stessa maniera…
RV: Mi sembra giusto. Restava comunque la grande libertà di potersi scrivere le storie senza particolari vincoli di carattere o restrizioni negli argomenti. Bello alzarsi la mattina con un'idea balzana e svilupparla in una storia. Notare una persona, un conoscente con un tic, una mania particolare… e metterla, chesso’, a Olivia… 
AP: Quindi erano anche divertenti da realizzare…
RV: Io scrivevo tutti i dialoghi a matita, esternamente alle vignette ed era divertente, qualche volta una sorpresa, leggere un paio di mesi dopo le storie pubblicate con i testi modificati a proprio gusto dal letterista.
AP: Il letterista era Nitri… era sempre lo stesso. Forse era un po’ ripetitivo… Non mi faceva impazzire… Però voi eravate bravi… Anche perché BDF ha venduto parecchio, quindi sulla qualità degli autori non si puo’ discutere.
RV: Diciamo anche che per realizzare un degno compenso dovevo disegnare almeno 4 pagine al giorno, ciò significa che non potevo perderci troppo tempo. In un fumetto completamente originale e di propria invenzione è auspicabile poterci lavorare con più accuratezza, cioè dedicarci più tempo. 
AP: Cmq era il personaggio di maggior successo della Bianconi, no?
RV: Anche per riflesso… ovviamente. Non essendo un personaggio nato dal nulla, ma sull'onda del famosissimo cartoon americano, riceveva tutta la fama indotta, altri no (Trottolino, Soldino...). Altri personaggi come Provolino… nati da varietà televisivi, sfumato il momento di notorietà venivano accontonati o camuffati con altri personaggi… tipo Saruzzo… un altro pupazzo mosso con le mani in televisione.
AP:  … da Franco Franchi…
RV: Mi sembra di ricordare che abbiano incaricato il disegnatore di cambiare i connotati ai Provolini e farli diventare Saruzzo…
AP: Ah ah ah!
RV: Sulle email vi ho segnalato anche che quasi tutte le storie realizzate da me hanno in prima pagina una piccola V.  in basso, così da potere risalire, volendo, all'autore.
AP: Si diceva che erano di Maurizio Amendola… secondo Dossi… Amendola forse ha fatto meno storie, e l’inchiostrazione era diversa.
RV: Nel periodo in cui disegnavo io, se non sbaglio, su BDF e Popeye  vedevo solo lavori di Sangalli, Dossi (che realizzava poche storie) e Colantuoni, in quei tre anni.
AP: Quindi Amendola è venuto prima, o dopo…
RV: Il grosso del lavoro veniva realizzato da Sangalli, poiché lui faceva solo le matite… gli inchiostri mi sembra di aver capito che li facesse una sua parente. Una catena di montaggio molto efficace…
AP: Sì, Agnese Fedeli. Poi lui ha rinunciato anche a quello…
AP: Se poi vuoi vedere la nostra pagina Facebook… noi continuiamo a sostenere la bandiera del personaggio, sperando che torni…
RV: Sarebbe bello ma la vedo "dura". Io attualmente sto disegnando dal 2011 un personaggio preistorico… Ürgòt, un "antico camuno" per un quindicinale locale. In questi giorni sto provando a animarlo… non un'animazione classica, ma un fumetto animato stile "fumetti in tv" con pochi movimenti, voci, rumori. Questo per vedere se  riscuote piu’ interesse. 
AP: Su Internet…
RV: Le prime due strip le ho messe sul sito e su YouTube… Poi forse proverò a proporle a qualche televisione locale…
AP: E’ interessante… è divertente… ho visto alcune vignette…
RV: E’ un personaggio molto grezzo… Un energumeno, grossolano, simpatico… Do voce alle sfaccettature più grezze del mio carattere…
AP: Che dire? Grazie per il tempo che ci hai dedicato…
RV: Grazie anche a voi per l’interesse… a risentirci, dai!
AP: Grazie… grazie.
Veramente grazie di cuore, per tutto.

Se volete vedere i lavori di Roberto Viesi, vi consiglio di visitare la pagina http://www.robertoviesi.altervista.org/  per scoprire o riscoprire un grande autore.

18/01/13

I disegni dei lettori: Stanlio & Ollio visti da Lillo Siracusa


Svelato l'arcano bracciodiferrico , L'autore di queste storie è Roberto Viesi !

Copio e incollo la  Gmail  del gentilissimo autore Bianconi, ho subito corretto i post delle storie accreditate erroneamente  a Maurizio Amendola.


Gentile Roberto Viesi, curo il Blog http://retronika.blogspot.it/ abbastanza visitato , incentrato sul fumetto vintage,  dove perlopiù si parla dei fumetti bianconi metro, visto che sono quelli che più gradisce ed ha nostalgia il pubblico degli appassionati. Ho recensito questa storia : http://retronika.blogspot.it/2011/10/le-cattive-compagnie.html  e su facebook discutendo con altri bianconiani (compreso il grande Sandro Dossi) si è pensato di attribuire la storia al disneyano Maurizio Amendola ma vedendo le tavole di Popeye che Lei ha postato sul sito lo stile mi sembra identico al Suo.
Potrebbe essere così gentile da colmare questa nostra curiosità?
Cordiali saluti.

risposta di :


roberto viesi



Sì, quella storia l'ho scritta e disegnata io. Ho prodotto B. di F. solo dal '77 all'80. In buona parte delle mie storie, tranne le prime, ho inserito una piccola V. in prima pagina.
Sono stati 3 anni divertenti, poi, purtroppo, l'editore ha cominciato a sentire aria di crisi ed ha assottigliato lo staff dei collaboratori partendo dagli ultimi arrivati, tra i quali io.
A risentirci



16/01/13

E mò meniamo pure la D.C.-Braccio di Ferro Bianconi va a Gotham City (quella vera) e scassa il grugno a Joker-Popeye incontra Batman-Disegni di Pierluigi Sangalli*****

Questa è una vera chicca che si fa beffe di tutti i  copyright possibili. La storia in oggetto s'intitola "Scacco al Jolly"  e l’ho trovata su Nuovo Braccio di Ferro n.17  del 1997 ma visto che Joker viene chiamato Jolly, come nelle prime storie pubblicate in Italia,  la do come certa ristampa. Il dubbio è : la storia è degli anni 60 e s’ispira al film (tratto dalla serie televisiva) interpretato da Adam West  del 1966 o è degli anni 80 e cavalca l’onda del Batman di Tim Burton del 1989?
Questa non è la solita  parodia  di Sangalli ma un un vero e proprio cross over non autorizzato con la D.C. comics.
Il  commissario Gordon telefona a  Braccio per avere aiuto contro il Jolly perché Batman è irreperibile. Arrivato a Gotham City  Popeye  è l’unico a non subire gli effetti dal gas soporifero che il malefico clown ed i suoi scagnozzi hanno spruzzato sulla città per compiere la madre di tutte le rapine. Il marinaio tabagista, privo dei  problemi morali e psicologici di Bruce Wayne, mena tutti e riporta la legge nella cupa cittadina americana. The Dark Knight  non serve a una sega, se Gordon avesse ingaggiato  da subito il “Punitore di Spinacia”, Gotham City avrebbe avuto il tasso di criminalità di Berna. Intanto ritorna l’uomo pipistrello che era in tour con il  fidanzato per promuovere il suo nuovo film. Popeye invita Batman a cena, questo da vita ad una bellissima gag finale con BatTrinchetto e PoldoRobin che vengono presi a colpi di Bat-Tipanni da Olivia.  


Braccio di Fonzie
i complimenti del Bat-Pirla imboscato
 
io i fumetti di Bat-Trinchetto e Poldorobin li avrei comprati


 Da leggere.

L'angolo del Gossip - Valentina di Guido Crepax potrebbe essere la nipote di Corto Maltese di Hugo Pratt

Mi ritrovo tra le mani il  Linus Rizzoli del Luglio 1978  e cosa ti vado a leggere?
Nel 1923Louise , la nonna di Valentina, ebbe un incontro "massiccio" (tre senza levà ) con il fascinoso marinaio . Vuoi vedere che...

il titolo della storia è Anthropology 7


Rocco Maltese