Breve ma intensa è stata l'avventura di Glènat in Italia, la casa editrice francese aveva molto da dire, pure troppo per l'inadeguato pubblico italiano. Penso che il più grosso successo commerciale Glènat lo ebbe con i volumoni manga di Akira, ma non scordiamoci che i francesi editarono degli strepitosi ed enormi volumi di Pepito, Whisky e Gogo di Bottaro e Pedrito el drito di Terenghi. Cose per le quali meritano un encomio retroniko. Ho letto ieri il primo albo di "avventure nella storia" dedicato alla saga di "cosa nostra" di Corteggiani & Males. L'impressione è stata buona, so che la serie è composta da 14 volumi e spero di poterli recuperare, anche se credo che integralmente nel belpaese non sia mai stata stampata, spero in una riproposta della benemerita Cosmo che di queste cose se ne intende. Il nizzardo François Corteggiani è bravo nel descrivere la vita selvaggia della desolata Sicilia agli inizi del ventesimo secolo. "Il silenzio e il sangue" narra la storia di Ciro Villanova e Giovanni Macaluso, costretti a migrare negli States per sfuggire ad una vendetta di mafia.
23/04/15
Annexia non c’è più…
Questa è una storia
triste. Ieri su Facebook il buon Luca Montagliani ha postato nel suo stato le
vicissitudini che hanno portato alla chiusura della migliore casa editrice
dedicata al vintage che si sia mai avuta nel Belpaese. Alla morte del grande
Giorgio Rebuffi, i parenti dell’artista hanno fatto richiesta di rientrare in
possesso (tramite avvocato) dei diritti e lavori del papà di Pugacioff. A nulla
sono valse le parole di Luca, i ricordi, i progetti e le serate passate con
Giorgio, che più volte ha contribuito alle spese della casa editrice, che a
detta del Montagliani era senza fine di lucro. Bisogna crederci se a
livello nazionale soltanto 50 copie dell’ultimo libro su Cucciolo sono state richieste dalle fumetterie. Si capisce che quel che muoveva Annexia era
soltanto la passione, il dovere di fare storia e ricordare Giorgio. Il mio
sconforto nasce dal fatto che l’unica casa editrice che abbia mai soddisfatto
le mie “pretese” di ristampa sia stata soltanto Annexia. Niente carta patinata, niente orrende
copertine lucide, prezzi bassi rispetto alla mole del volume ed una selezione
seria delle storie. Quando un piccolo capolavoro non aveva lucidi in buone
condizioni, Luca, Giorgio e Marco Mastro Pugacioff andavano alla ricerca dell’albo
e restauravano, perché per loro era importante il contenuto e non la forma
dello stesso.
19/04/15
Le origini di Popeye secondo Wildman e Gill
Il ritorno di un retroniko dalla Cina! Filippo Tattini mi ha spedito un estratto del numero 108 del Popeye americano del 1971. Filippo non apprezza il disegnatore George Wildman e lo sceneggiatore Joe Gill. Beh devo dire che neanch'io stravedo e probabilmente uno a caso dei nostri amati autori Bianconi avrebbe sparato tavole migliori. Comunque in quest'albo il duo incriminato ci racconta la storia del marinaio, già da subito una cosa balza all'occhio e che non ho mai letto da nessuna altra parte...Elzie Crisler Segar diventa Elzie Grisler Segar... ribattezzato in seguito anche "Gus" Segar. Ora, ne ho letti di libri e comics sul guercio, mi sono visto costretto a googlare, ma giuro che il buon Segar non l'ho mai visto nomato Grisler...e questi sono gli americani che dovrebbero portare rispetto ai comics...
16/04/15
Sbam! Comics n.20
Il comunicato del nuovo Sbam! Comics inviatomi da Antonio Marangi
SBAM! Comics è la rivista digitale a fumetti e sui
fumetti.
È ora disponibile il numero 20, Aprile/Maggio 2015.
In questo numerO...
Come nasce una cover?
Con quale criterio si decide l’inquadratura? O la disposizione dei personaggi?
Nel caso del fumetto seriale, che rapporto esiste tra il disegnatore della
storia e quello della cover, qualora (come accade sovente) non si tratti della
stessa persona?
Tante domande, le cui
risposte possono venire solo da chi se ne intende davvero. E certamente pochi
se ne intendono più di Claudio Villa,
artista al lavoro sulle cover bonelliane fin dal 1986, prima per Dylan Dog, poi per Tex.
Per ampliare il tema,
abbiamo incontrato anche un copertinista disneyano, Andrea Freccero, e un autore di lungo corso sulle pagine (e sulle
cover) di Diabolik, come Giuseppe Palumbo (a proposito del Re
del Terrore: guardate anche cosa ci ha rivelato Mario Gomboli in persona sul futuro prossimo della serie).
15/04/15
Omaggio a Pannella su Braccio di Ferro n° 111
Gaspare Pero ha scovato tra i vari spettatori interessati al digiuno di Poldo "sponsorizzato" dal ristorante di Beppe un personaggio che di scioperi della fame se ne intende. Storia disegnata da Sangalli intitolata "Trovata pubblicitaria" e apparsa
su Braccio di Ferro n° 111 (1979),
14/04/15
Parte la cronologia del Braccio di Ferro Bianconi grazie al nuovo sito di Gaspare Pero
Gaspare Pero alla fine che l'ha fatta, vincendo ostacoli di tempo e tecnologici:
il sito dedicato alla cronologia del Braccio di Ferro Bianconi è
online
Questo è il link http://pugniespinaci. altervista.org
Contribuite tutti!
13/04/15
Recensione Popeye Annual Editore Brown Watson Ltd (1974)
Inviata da Marco Brunello.
Ho comprato questo annual
di Popeye, datato 1974, in un negozio di libri usati a Cardiff, costo 6
sterline. La casa editrice è tale Brown Watson Ltd, che a quanto vedo su
internet pubblica tuttora libri per bambini.
Per chi non lo sapesse in
Inghilterra è tradizione pubblicare questi numeri speciali monotematici (su fumetti,
telefilm, film, programmi tv, calcio ecc.) in rilegatura rigida (un formato
simile a quello dei fumetti della tradizione franco-belga) ogni anno intorno al
periodo natalizio, e contengono un numero di storie superiore a quello dei loro
corrispettivi settimanali o mensili.
Da quel che ho capito da
quando abito qua, Popeye non gode in Inghilterra di una popolarità paragonabile
a paesi dove ha avuto pubblicazioni regolari come negli Stati Uniti o in
Italia, e più che altro è conosciuto per via dei cartoni animati – infatti ho
visto altrove che alcune sue storie (americane) erano pubblicati su degli
annual a tema “cartoni in tv”.
Prima di presentare le storie
singole, anticipo soltanto che questo albo contiene due storie di Bud Sagendorf
e un certo numero di storie presumibilmente prodotte in Inghilterra, data la
somiglianza con altre pubblicazioni locali tipo Dandy o Beano: storie brevi,
anche solo di 2 o tre pagine l’una, dalla qualità grafica diciamo non proprio
esaltante e dalle trame molto semplici dal godimento altalentante. Comunque
procediamo con ordine:
12/04/15
Braccio Di Ferro con "Un Gatto Nel Cervello" come Lucio Fulci
L'ultimo periodo del Braccio Di Ferro Bianconi è il più inviso dai fans, a nessuno piaceva il marinaio in cravatta e Sisley (si perchè quelle sono delle Sisley e non Timberland, ne avevo un paio uguali a quelle in copertina). Le storie, è anche vero, avevano perso verve rispetto al periodo d'oro degli anni sessanta e settanta ma le perle folli potevano essere lette anche nel periodo crepuscolare dello spaghetti guercio. In Braccio Di Ferro n.583 del 1993 ho incontrato questa storia di Pier Luigi Sangalli intitolata "Cattivi Pensieri" che tutto mi è parsa tranne che "per bambini", pare ispirata allo splatterone "Un Gatto Nel Cervello" del maestro Lucio Fulci. Braccio come il regista che sente il felino nella testa, folle come il Jack Torrance di Shining, assassino.
Abbiate pietà per la pessima qualità delle immagini ma ho
cambiato il pc con un fiammante Notebook W8 che mi ha detto "quella
fetecchia della Canon che hai ritrovato in discarica non te la
installerò mai, taccagno" , quindi da ora in poi Retronika (WOW!)
diventa ancora più vintage perchè le foto saranno sfocate e scattate con lo smartphone.
08/04/15
Le Big Babol alle budella di topo, le tette di Chun Li e altre leggende urbane di quando ero piccino
![]() |
| Solo leggende...sigh! |
Non c’era internet e Paolo Attivissimo, perdonateci. Negli
anni settanta e ottanta eravamo bambini di tribù e quel che diceva tuo cugino,
era sempre attendibile e ci credevi. La prima leggenda che mi viene in mente è
quella delle famigerate:
BIG BABOL
Come facevano questi pezzi di copertone rosa succulenti a
fare palloni grandi come mongolfiere quando tutte le altre gomme concorrenti
producevano spernacchiose biglie poco soddisfacenti? Semplice si utilizzava
qualcosa di “BIO” le budella di topo. Nella variante sicula anche la pelle.
| Le MEGABABOL con budella di Sorciosaurus Rex |
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