15/02/13

Flop - Il prezzo della vita - Un'avventura completa di Chico scritta da Alberico Motta e disegnata da Sandro Dossi

Anni prima che Neil Gaiman e Chris Bachalo realizzassero quel capolavoro che è  "Death l'alto costo della vita"  i nostri eroi bianconiani Motta e Dossi si erano interrogati sull'entità del  prezzo da pagare.
Sandro su Facebook dice che sono esagerato, ma io alla lettura di questa storia la prima cosa che mi è saltata in mente è il teatro di Eduardo De Filippo, non so perchè ma ho immaginato l'erede di Scarpetta al posto di Chico nella sua Napoli antica e fascinosa... sarà stata quella morte,  finta come gli spettri di "Questi Fantasmi".
Una storia  di Chico e Flop dove per vivere la gente è disposta a rubare e corrompere... pubblicata su di un albo per bambini degli anni settanta.
Sarebbe stata una storia ancora più bella se la magra falciatrice fosse stata quella vera, asservita anche lei al demone denaro...ma di questi tempi chi mai potrebbe sopravvivere se dovesse pagare?
Buona lettura e ringraziate Sandro che gentilmente ci ha concesso le tavole.



 
















14/02/13

FuturoZero n.3-Febbraio 1993-Edizioni Sistemi Caotici-1993****


La rivista  Totem nella sua versione umoristica aveva avuto un discreto successo commerciale grazie agli strepitosi fumetti francesi tratti da  Fluide Glacial ed i divertenti redazionali e fumetti di Luca Boschi  (ricordo Lupo Nolberto e Remorenzo Rizzuto).
Nacquerò quindi sull’onda vari magazines-fotocopia  come Humor ed Animal Comic che contenevano perlopiù materiale italiano. Proprio dalle ceneri di Animal arriva FuturoZero, rivista che ereditò un bel po’ degli autori della rivista defunta e che  uscì nelle edicole per soli 3 numeri nel 1993.  Sembra impossibile che FuturoZero sia una rivista di  vent’anni  fa,  nei redazionali si parlava dei primi vaffanculo di Beppe Grillo e si metteva alla berlina la religione. Riviste del genere erano le antesignane dei portali web dediti all’umorismo acido e alla satira corrosiva. Un bel leggere, si respirava libertà espressiva.

Passiamo direttamente alla parte balloonara.

1)  Salamini Assassini di Massimo Cavezzali l’araldo della sintesi grafica ma non di contenuti. Max  qui  prende per il culo i ragazzotti  depressi degli anni novanta, quei tipi simpatici che gettavano sassi dai cavalcavia perché figli di una provincia apatica e priva di sbocchi. I tipi della storia si vogliono fare ammazzare per provare emozioni forti. Per fortuna arriva la mitica Ava la papera, il sogno erotico di Paperino e di tutti gli uccelli in genere, che  fa scoprire ai giovini sfigati le gioie del sesso. Ava è un sogno di carta, l’evoluzione logica di Betty Boop.
Chi non vorrebbe incontrare un concentrato di cervello  d’oca e corpo da pin up pronta a soddisfare  maschi fortunati?***

 


2) Endiuo’rol di Luigi Simeoni (Sime) : Strip che percula la pop art**

3) Marzia Scooter di Marco Petrella: minchiata arty**

 

4) Little Rattle di Daniela Durisotto: divertente avventura di una teenager alla scoperta del batacchio . La Durisotto aveva un bel tratto manghesco , ricorda certe cose dell’americano Ben Dunn. La storia è divertente, peccato che la Durisotto si sia data alla pittura come molti altri delusi  del fumetto nonostante abbia lavorato anche  per il pregiato mercato bd francese****

 

5) Kids generation K: testi di Maciste e disegni di Sauro Ciantini: Questa storia dei Kids Generation K è una delle più divertenti dell’albo, è sempre  satira di giovani disadattati  ma qui la ghenga decide di punire il famoso “Baffo” televisivo che scassava  i maroni con le sue televendite gia negli anni 90. Tossici, prostitute, mendicanti, neghèr senza fissa dimora e cinema di serie b. Cult****

 

6) Terminator di Luigi Simeoni (Sime): Fantastica storia di due terminator : Arnold Schwarz (con la faccia di Wojtyla) e Arnold Negher (con la faccia di Gary Coleman). I due androidi  devono tornare nel passato ed uccidere Sara Condor  ma approdano per errore nel bel mezzo della seconda guerra mondiale.  In pratica le Sturmtruppen contro un  Papa ebreo e un  nano di Harlem. Preferisco questo Simeoni qui a quell’attuale bonelliano****

 

 


7) I sottotitolati in Basta che Respira: Uno dei miei culti personali , i sottotitolati mi hanno fatto sempre scompisciare. Greg, si proprio quel Claudio Gregori  di Seiunozero su  Radio2 , il compagno comico di Lillo Petrolo e cantante dei “Latte e i suoi derivati” nasce come fumettaro. Aveva idee da vendere che poi sarebbero esplose in musica, tv, cinema e teatro. I sottitolati sono dei buzzurri romanacci che parlano peggio di come magnano e pensano soltanto alla fica. Il buon Greg si prodiga di tradurre al volgo, in aulico italiano, le fregnacce sgrammaticate e grevissime di questa combriccola di ultrà. Una goduria. Bonus  a fondo pagina le avventure di SuperZombie , un Simon Garth menefreghista.
La doppietta è per me capolavoro*****

 

 

 

7) Dio S.P.A. di Massimo Cavezzali: la versione poco mistica e  cavezzalliana del creatore. La strip vive ancora sparsa sul web  e su facebook****

 

8) Gran Finale con “Nuovo Killer Sorpresa” sempre di Greg****

 

C’erano su FuturoZero anche vignette dello straordinario Massimo Bonfatti, uno dei più grandi disegnatori umoristici italiani  che ha realizzato il miglior Cattivik  di sempre e ci ha regalato quel capolavoro di Leo Pulp che dovrebbe stare in tutte le librerie degli amanti del fumetto.

 


FuturoZero potrebbe  avere un certo  interesse dal punto di vista collezionistico perché contiene alcune delle prime cose di Leo Ortolani, la striscia della “Cosa dello Spazio” , parodia del film di John Carpenter che non mi pare sia mai stata ristampata.

 

13/02/13

Se solo potessi


Scrivo di getto, qualcuno corregga.
Se solo potessi comunicarvi l'emozione che provo ad interagire con Alberico Motta, anche se soltanto in maniera virtuale vi gratificherei con una gioia immensa. Alberico è un vulcano di idee e lui era creatore di molti dei personaggi che ha ideato e sceneggiato. A lui ho fatto la proposta relativa al web, anche se mi ha fatto capire di essere al momento interessato soltanto all'amarcord (come biasimarlo?). Ha creato uno dei personaggi più moderni per il panorama umoristico italiano, quel Nerone di cattiveria pura , priva di moralismi e sensi di colpa. Nerone è un personaggio eternamente giovane. Motta  mi ha proposto di creare una sorta di museo del fumetto dimenticato su Retronika, che andrà a sostituire il concorso (quello in atto è ancora in corso) . Io ho aderito con gioia ed attendo i suoi tempi di scansione ed i meravigliosi messaggi lunghi come ebook. M'inorgoglisce, mi sento come John Titor, ho fatto un viaggio nel tempo e sono  entrato a far parte della redazione Bianconi. Ha detto che mi spedirà un paio di storie con Nerone che fa fuori tutti i personaggi rompiballe degli anni settanta  ed un altra che si prospetta epica con Pierino intitolata "Picciotto" che a suo dire era una cosa improponile in un fumetto  per bambini  ma che Bianconi pubblicò lo stesso. Sono lusingato, onorato , felice come un bambino. Spero che il mio minuscolo bloggucolo  cresca solo per dare visibilità a LORO , gli autori , quelli che ci hanno fatto passare pomeriggi indimenticabili... quando non c'era la tv con i cartoon 24 ore su 24, LORO che ci coccolavano quando avevamo la febbre, LORO che ci consolavano dopo una giornata storta.

10/02/13

L'impossibile emancipazione di Pisellino-Il Look di Pisellino di Sandro Dossi-tratta da Braccio di Ferro n.46 del Marzo 2000-Editoriale Metro

Profonda storia di Sandro Dossi , che spesso sfruttava la libertà di casa Bianconi (qui Metro) per realizzare avventure meno leggere di quel che sembrano ad una prima lettura.


Molti si saranno  chiesti se il povero figlio adottivo di Popeye fosse contento di vestire come un  poppante all'apparente età  di  una decina d'anni. ..ebbene no! In questa storia piena di risvolti drammatici  scopriamo che Olivia, come nei peggiori articoli di Cronaca Vera, obbliga il ragazzino  a vestirsi Chicco contro la sua volontà e non vuole nemmeno che si lavi troppo spesso. Per uno battezzato con gli spinaci e che ha  il nome di  Scooner Seawell Georgia Washenting Christiffer Columbia Daniel Boom (abbreviato Swee'Pea)  e nato a Demonia è un grandissimo affronto. E' giusto che il povero ragazzino venga schifato dalle coetanee e subisca il bullismo dei compagnetti carogne?


Per fortuna una vera amica indica la via di Roberto D'Agostino al protagonista che comprende che per essere accettato dalla cumpa deve uniformarsi.



Pisellino si scontra subito con la micragnosa signorina Oyl, ormai eterna zitella in meno pausa e disperatissima housewife che ha  perso la speranza che un marinaio orbo la sposi .
Olivia è incazzata con il mondo e si sfoga con il poverino che vuol soltanto essere "normale".


Solo... capite? ...Solo e senza amici nel periodo delicatissimo della   preadolescenza. Mano al salvadanaio Pisellino! Riscattati prima che la tua matrigna scopra il videopoker e faccia fare una brutta fine ai tuoi risparmi!
"Jovannotto" è lui l'icona giusta  a cui ispirarsi!


Eccolo il novello ed orgoglioso  Fonzie che  viene acclamato dalle sbarbine  ed ammirato dai galletti! Bastava così poco! Un ragazzo che vive la sua età serenamente...Ma...



...la megera  è in agguato e approffitando dell'assenza pernne del padre adottivo umilia il povero Pisellino.


Il ragazzino è pieno di appuntamenti , si cura e si profuma come ogni latin lover che si rispetti, ma Olivia si prodiga ad  instillare  pesantissimi sensi di colpa al fanciullo,  cosa in cui sono espertissime tutte le mamme italiane.



Ma vuoi vedere che alla fine aveva ragione lei? La donna è mobile...nell'arco di cinque pagine è gia passata la moda "Gimme Five" ed il povero Pisellino viene schifato  in favore di  un futuro Lapo Elkann di nome Toby.



Tutto è bene quel che finisce bene.

09/02/13

Il primo Concorsone -"PERSONAGGI DIMENTICATI" in palio una tavola originale con Abelarda firmata Alberico Motta!

Copio ed incollo il regolamento che mi ha inviato il gentile Alberico, se qualcuno degli esimi colleghi Bloggers e Forumisti vuole linkare il concorso non sarebbe male "più siamo meglio stiamo":

L'Eco di Motta:



Cari 007 con licenza di rovistare, 
abbiamo escogitato un gioco che metterà alla prova la vostra abilità sorcettara di scovare golosi bocconcini di soffitta, laddove la vostra RAM sia un po' debilitata dalle ore e ore che passate a cazzeggiare su Facebook.
Vi presenteremo ogni volta una cometa apparsa fugacemente nel cielo delle nuvole parlanti della nostra gloriosa Editrice e subito dissolta tra milioni di storie sfogliate dal tempo.
I personaggi cosiddetti dimenticati sono reali, come i loro più famosi contendenti dello scenario editoriale e avrebbero potuto meritare più fulgido destino se non fossero nati nel momento poco propizio o coinvolti nell'impossibilità pratica di una continuazione. 
Riteniamo che questa ricerca non sia utile solo ai fini di un esercizio della propria efficienza collezionistica ma anche per riportare alla luce del sole piccole perle rimaste nell'ostrica semichiusa del Mar del Fumetti.
Per cimentarsi nella sfida, occorre solo trovare le risposte esatte alle domande che vengono poste. 


"PERSONAGGI DIMENTICATI"
Gioco a premi a scopo di ricerca culturale, rivolto a tutti quelli che vogliono provarci. 
In palio: 
una delle prime tavole di Alberico Motta eseguita nei primi anni '60 per la testata SOLDINO. La relativa storia può essere reperita negli stampati per l'individuazione del titolo e dati di catalogazione. L'originale, insieme con gli altri della stessa storia, è forse da Guinness dei primati come più piccola tavola a fumetti a 6 vignette (cm 13 x19) realizzata per un editore. L'inchiostrazione è eseguita completamente a penna. Le nuvolette sono tracciate a mano personalmente dall'editore Renato Bianconi, che ha creato un vero e proprio stile mantenuto nel tempo in tutte le pubblicazioni, insieme alle abituali sue biaccature correttive. Un pezzo di storia, insomma.
La tavola sarà firmata e dedicata al vincitore.



Gioco n. 1
Si tratta di un personaggio penna a sfera che traccia il suo mondo su un foglio di carta. 
In questa prima storia appare alle prese con un amichetto a cui vuole insegnare a muoversi nel mondo dei fumetti.

Scrivere nel vostro messaggio di ritorno le risposte in colonna, nell'ordine di numerazione da 1 a 6.

1-Nome del personaggio   ............................................................................................................ 

2-Nome dell'autore   ......................................................................................................................

3-Titolo della storia di cui fa parte la pagina   ...........................................................................

4-In quale testata Bianconi è apparso? (si intende la prima stampa)   ..................................

5-Quanto è lunga la storia?   ......................................................................................................

6-Quante storie del personaggio sono apparse nella loro breve successione?   ...............

Note:
Al momento, alcuni dai richiesti non sono nemmeno ricordati da noi e attendiamo l'esito delle vostre risposte che ci indirizzeranno verso un un riscontro da effettuare in archivio.

La durata del gioco è prevista di una settimana, a patire dal giorno della pubblicazione, ma potrà interrompersi al momento in cui un concorrente fornisca in modo inequivocabile tutte risposte esatte.

Le risposte saranno verificate successivamente, sempre che la prova non venga fornita da una scansione, effettuata dallo stesso concorrente, della prima pagina della storia ricavata dalla pubblicazione ed eventualmente delle altre  successive rintracciate.

  Ogni concorrente può giocare una sola volta sotto lo stesso nome.


Nel caso in cui nessun concorrente fornirà tutte le risposte esatte, vincerà il primo concorrente che avrà fornito il maggior numero di riposte esatte. Farà testo la data e l'ora del post.

Questo è il personaggio oggetto del concorso.

Questa è la tavola originale in premio
Si astengano cortesemente dalla gara colleghi autori come Sandro Dossi o P.L.Sangalli che, inoltre, devono giurare sulla Bibbia di non passare le informazioni a qualche parente o amico.


Le risposte  vengono accettate soltanto all'indirizzo e-mail  saurilla@gmail.com
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08/02/13

Kriminal n.4 –Poker per un cadavere-2 Novembre 1964-Editoriale Corno-Lire 150****




Testi di Luciano Secchi (Max Bunker)-Disegni Raffaele Cormio (altri pseudonimi Ralph Hunter  Parvus)-Copertina di Luigi Corteggi

Com’era divertente e leggero Kriminal prima d’incontrare quella scassamaroni di Lola che lo portò alla rovina. 
Anticonvezionale, reazionario, ribelle e criminale al 100% . Qui siamo in piena adolescenza sregolata, abbiamo un Logan che mai ci saremmo immaginati veder piangere come negli ultimi numeri della serie. 
Lontano anni luce dal fintocomunista Diabolik, nato radical chic come la Bignardi e che in realtà uccide perché è uno snob e odia la gente mediocre, Kriminal è autenticamente cattivo ed amorale. 
Le tavole del compianto Cormio sono eccellenti con qualche piccolo calo dovuto probabilmente ai tempi di produzione velocissimi dei fumetti di quel periodo.



I primi neri Corno erano più “nudie” di quando lo diverrano in seguito dopo le reiterate censure vergate dai tribunali degli anni sessanta. In quest’albo Logan uccide (…fatemi fare i conti...) otto persone per una storia d’eredità contesa. In pratica il nostro eroe incontra una gnocchissima orfana aspirante suicida di nome Pat Garret (senza Billy the Kid) che incasserà fantastiliardi soltanto se verrà sterminata la nobile famiglia Longest. La donna è figlia illeggittima ed ultima nella lista dei potenziali eredi dei beni della famiglia. 

Antò fa caldo...

Logan dice di essere un avvocato, si tromba Pat più volte e rinchiude la ragazza in casa, come faceva Tiberio Murgia con le mogli sicule , in cambio  le chiede soltanto metà dei suoi futuri averi dopo che avrà “sbrigato le cause legali” inerenti il patrimonio conteso.
Preparata la lista il preciso faccia da scheletro inizia la mattanza sotto gli occhi dell’acutissimo Milton



Sherlock Holmes in azione!

Visto che c’è ammazza pure na portinaia  impicciona che non ha l’eleganza del riccio.

chi fa la spia non è figlia di Maria


Intanto Milton intuisce qualcosa (intorno al quarto morto in due giorni)  quindi incontra e reguardisce la stupidissima Pat sulle sue amicizie pericolose. La stronza tradisce Logan e  s’innamora di uno dei suoi parenti serpenti ancora vivo , casualmente un avvocato  ricchissimo.

Kriminal si bulla


Kriminal non è tipo che si fa prendere in giro dalla prima  olgettina che incontra …prima tenta di stecchirla tirandola sotto la macchina, in seguito fingendosi fotografo di matrimoni la sparaflasha una foto al cianuro.


le corna a me! Bottana industriale!

Nonostante le ovvie banalità , semplificazioni e ingenuità degli albi del periodo Secchi confeziona una storia scorrevolissima e piena d’azione.
L’albo originale costa un fottio di soldi anche in condizioni appena buone, la storia è stata comunque ristampata  e vi consiglio la versione “Collana Scotland Yard-Serie del Venticinquesimo” perché almeno è rispettosa del formato originale .

07/02/13

Il mistero della copertina di Gallieno Ferri-input di Alex Principato

P.Alexis in relazione a questa Gallery di Zagor  ha notato quanto sotto:
Alex ha pensato ad un falso ...(il braccio alzato dovrebbe essere stato a suo avviso disegnato da Laurenti),  io invece penso ad una prova copertina con modifiche effettuate prima della stampa (aumentare la drammaticità dell'illustrazione o per motivi di spazio per prezzo o logo...) o una variante per una delle tante ristampe zagoresche.
Qualcuno sa perchè di questa Cover di Gallieno Ferri esistono due versioni?
La prima illustrazione l'ho trovata su  comicartfans



La prima storia Bianconi di Sandro Dossi - Raviolo Kid in il Doppio Orso.

Il piccolo Trapper "Raviolo Kid" nasce dalla fantasia di Giovan Battista Carpi alla fine degli anni 50.
Questa è una storia del 1962 a cui Sandro Dossi è molto legato affettivamente essendo la prima storia disegnata completamente da lui ad appena 18 anni quando ancora  faceva gavetta inchiostrando Pierluigi Sangalli.
Dossi ricorda che era emozionato quando incrociava Carpi in redazione.
Tempi memorabili.
Un omaggio gradito che posto con il suo permesso.
Grazie Sandrone.





06/02/13

Gli eroi umoristici del Monello nel 1969


In soffitta ho ripescato un sessantina di Monello dell'editrice Universo che coprono il periodo 50-60-70.

E’ difficile  recensire  singolarmente gli albi visto che   i fumetti “realistici”  sono composti da saghe lunghissime di decine d’episodi e non si può  valutare bene  se non si legge una storia intera.
Di archi narrativi completi  me ne ritrovo pochi perché non ho intere annate  ma numeri sparsi.
E’ più semplice scrivere degli eroi umoristici perché quasi sempre protagonisti di episodi autoconclusivi che danno un ottima visione d’insieme del prodotto.

Partiamo con :

1) Miniringo di  Attilio ortolani (Attor)

Ortolani (potete approfondire l’autore sul sito di Gianni Bono)  era un grande artigiano alla Mario Sbattella.
La pulce nell’orecchio me l’aveva messa  Fabrizio Mazzotta  in seguito,  grazie al Monello che autorizzava gli autori a firmare le tavole e ad alcune informazioni prese dalla rete posso fare la revisione di un paio di post. Il disegnatore è l’autore di Picky, l’autore di moltissime storie e copertine di Tiramolla e Cucciolo nonchè   l’ammodernatore erotico di Gey Carioca sempre per l’Edizioni Alpe.
Visto che l’Alpe pagava poco ( e ti pareva) per arrotondare Ortolani lavorò anche per la Universo. Il  personaggio creato per il monello  è Miniringo che nulla mi toglie dalla testa che sia l’ispiratore di Larry Yuma di Boscarato. Occhi invisibili e sigaro in bocca, il protagonista di questo parodia bonaria dello Spaghetti Western è molto simpatico. Il personaggio vaga in cerca d’avventure con il suo ciuchino Palomito. Nemesi costante è il corpulento Maxigion, nome perfetto per un gelato Algida. Da recuperare.



2) Il secondo personaggio è un cult per gli appassionati del fumetto umoristico italiano. Il grande alcolizzato “Pedrito el drito” che con la mogliettina Paquita (il mattarello più veloce del west)  fù simbolo e colonna portante del Monello per anni. Il personaggio più famoso  di Antonio Terenghi, creato nel 1953 è forse il più longevo cowboy a fumetti nostrano insieme al Tex di Bonelli. Addirittura fù pubblicato un cross over con il signor Willer “ Pedrito el Drito incontra la Mano Grossa”(parodia del titolo del numero uno di Tex , lo storico “La Mano Rossa”) edito da “Cronaca di Topolinia”. L’albo è  da qualche parte in soffitta e prima o poi lo  recensirò. E’ facile recuperare materiale di Pedrito, anche se nel periodo finale del monello fù relegato a tavole autoconclusive e non ebbe più lo spazio importante che occupava negli anni 60 con storie lunghe e divertentissime

 

3) Pitt e i pirati pare dell'autore satirico Renato Calligaro (così mi sembra d’avere interpretato la firma sulla prima tavola e ci sono somiglianze stilistiche  con i lavori  del maestro, potrei anche sbagliarmi perché sto andando ad istinto) , fa piacere vedere che i “seriosi” autori  Linusiani hanno origini grafiche così consuete. L’ormai famoso pittore astratto  in questa avventure semplici  racconta le avventure del giovane Pitt a bordo del galeone pirata della corpulenta corsara Giuseppona. La simpatica ciurma è in perenne contrasto con il Capitano Boa. Divertente la caratterizzazione del Pappagallo “Paparazzo” che vive in simbiosi con la sua macchina fotografica in cerca di scoop.


4) Colbi di Giancarlo Tonna. Finalmente scoprò chi è l’autore di “Camillo, lupo tranquillo”, uno dei miei personaggi preferiti degli Albi Alpe Millefumetti (prima o poi sul vostro monitor)! Tonna ha uno stile splendido, modernissimo ed infarcito di particolari alla Carlo Peroni. Disegno opulento,  pieno di tratteggi e linee cinetiche, inchiostratura finissima che fa pensare all'utilizzo del  moderno rapidograph piuttosto che il pennello in voga in quegli anni. Colbi è il tipico “personaggio pretesto” alla Trottolino Bianconi , quei tipi che ti permettono di scrivere la storia che vuoi perché la personalità del character principale è quasi inesistente è l’autore può sbizzarirsi. La caratteristica grafica  principale di Colbi è una lunghissima cravatta che sembra la coda del Marsupilami di André Franquin. La sua ragazza è una bella gnoccolona di nome Lilla. Sperò di poter tornare a recensire qualcosa di Tonna perché è un autore il cui tratto mi è sempre piaciuto e colpito. Giancarlo disegnò soltanto due storie in casa Disney  ed è passato da tempo alla pittura.

 

5) Il terribile Winthrop di Dick Cavalli. Striscia americana in aria di Peanuts Schultziani

 


6) Arturo e Zoe: Altra colonna portante del Monello Universo, la protomafalda Nancy di Ernie Bushmiller, nata come comprimaria di Fritzi Ritz di Larry Whittington e a cui rubò la ribalta nel 1938. La bimba ed l’amichetto Sluggo erano molto amati in italia.

 

7) Piccola Eva. Questo è un caso particolare. fumetto per pochi appassionati negli U.S.A., tanto  che scomparve nel 1956,  ottene così tanto successo in Italia che alla fine della sua produzione originale venne continuato per i lettori del Monello da Antonio Terenghi. La serie  guadagno in umorismo grazie  alle sceneggiature spaghetti e mandolino.



8) Tippy (Tippy Teen) , fumetto americano di Sam Hamm creato sull’onda del celeberrimo Archie che narra le avventure di un gruppetto di teenagers americani con atmosfere Beatnik. Molto gradevole.  

 

Per adesso chiudiamo qui, quando spolpo qualche altro Monello continuo…
Parlerò a parte (spero) anche dei personaggi realistici.